Rivoluzione Tottenham: Sandro invoca il "modello Arteta" per De Zerbi e prevede addii eccellenti
L'ex centrocampista Sandro lancia un appello agli Spurs: serve massima fiducia per la rivoluzione di Roberto De Zerbi. Previsti grandi cambiamenti nel mercato estivo.

Roberto De Zerbi, allenatore del Tottenham (ShutterStock)
Il finale di stagione del Tottenham ha visto l'arrivo fulmineo di Roberto De Zerbi, capace di dare una sterzata decisiva all'ambiente in pochissimo tempo. Il tecnico italiano, subentrato in extremis, ha guidato gli Spurs conquistando 11 punti nelle ultime sei giornate, un bottino fondamentale che ha garantito la permanenza in Premier League a discapito del West Ham. Questa salvezza non ha solo preservato la categoria, ma ha blindato circa 250 milioni di sterline di potenziali ricavi persi. Grazie a questo fondamentale traguardo economico e sportivo, il tecnico quarantaseienne si presenta alla sessione estiva di mercato con un'influenza enorme, pronto a plasmare la squadra secondo la propria visione calcistica.
Il "modello Arteta": Sandro chiede pazienza e investimenti mirati
Secondo l'ex centrocampista brasiliano Sandro, che ha giocato nel Tottenham e ha conosciuto i metodi di De Zerbi ai tempi del Benevento, il club londinese deve attuare una vera e propria rivoluzione culturale. Dopo aver cambiato ben quattro allenatori nel giro di un solo anno, gli Spurs hanno bisogno di stabilità. Sandro ha tracciato un parallelismo con i campioni in carica della Premier League: "All'inizio dell'avventura di Arteta all'Arsenal, tutti lo criticavano e volevano il suo esonero. Il ds Edu, invece, lo ha protetto. Ha capito che i giocatori in rosa non erano adatti al suo stile, gli ha dato tempo e gli ha comprato gli uomini giusti. Guardate adesso che transizione pazzesca hanno fatto i Gunners".
Filosofia e identità: l'attacco totale ma con intelligenza tattica
La cura De Zerbi porterà un cambiamento radicale nella filosofia di gioco del club, storicamente legato a un calcio propositivo. Tuttavia, l'ex mediano avverte che in Premier League non basta spingersi in avanti alla cieca: "Il calcio è cambiato, serve equilibrio. Non si può essere più offensivi di Guardiola, eppure il suo City è estremamente intelligente nella gestione. Il Tottenham dovrà essere d'attacco, diretto, capace di controllare la partita, ma al tempo stesso solido e pronto a rintanarsi dietro la linea della palla quando c'è da soffrire". Questo stravolgimento tattico richiederà decisioni forti sul mercato, con Sandro che prevede una profonda epurazione e l'addio di diversi big non funzionali al nuovo credo dell'allenatore italiano.