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Miti della Premier League contro il Manchester City: "Io quelle medaglie le getterei nella spazzatura"

Le leggende della Premier League, da Roy Keane a Wayne Rooney e Ian Wright, attaccano il Manchester City dopo le pesanti accuse di illeciti finanziari.

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Roy Keane, ex centrocampista del Manchester United (Shutterstock)

Il mondo del calcio inglese è scosso dalle pesanti reazioni di alcune delle sue più grandi icone storiche in seguito ai verdetto della Premier League sul Manchester City. La lega inglese sostiene che il club abbiate alterato i propri bilanci per un valore superiore a 1,05 miliardi di euro attraverso contratti fittizi e sponsorizzazioni gonfiate, coperte direttamente dalla proprietà Abu Dhabi United Group. Le accuse di aver violato le norme finanziarie per nove stagioni hanno scatenato la durissima condanna dei volti simbolo del campionato.

L'affondo spietato di Roy Keane: "Hanno vinto ingannando"

Ai microfoni di ITV Sport, l'ex capitano del Manchester United Roy Keane ha speso parole durissime nei confronti dei successi ottenuti dai Citizens: «Sapevano che avrebbero fatto del male a tanta gente, ma l'hanno fatto lo stesso. Se fossi un giocatore del City, getterei quelle medaglie nella spazzatura senza neanche pensarci. Questo è barare, hanno vinto sul campo soltanto perché stavano ingannando il sistema». L'ex centrocampista ha poi espresso preoccupazione per la squadra allenata da Enzo Maresca: «Sarà difficilissimo per i calciatori mantenere un livello di eccellenza quando alle spalle hai proprietari che non si fanno problemi ad alterare le regole».

Ian Wright chiede sanzioni esemplari, i dubbi nello spogliatoio

Sulla stessa linea d'onda si è schierato Ian Wright, leggenda dell'Arsenal, che ha sottolineato la gravità morale del caso chiedendo punizioni durissime per la società: «Agli atleti veniva detto che era tutto regolare, ma sul campo capisci quando c'è qualcosa che non va. Qui serve una sanzione senza precedenti, è una pagina chiaramente torbida per tutta la Premier League». Anche ex protagonisti come David de Gea hanno ironizzato sulla vicenda, chiedendosi polemicamente quanti titoli vinti sul campo dagli avversari dovrebbero ora essere riassegnati.

L'onestà di Rooney: "Non voglio titoli a tavolino"

Di parere diverso riguardo alla riassegnazione dei trofei è Wayne Rooney, sconfitto al fotofinish dal City nella storica Premier League 2011-2012. Intervenuto nel podcast Stick to United, l'ex attaccante dei Red Devils ha rifiutato l'idea di ricevere il titolo a posteriori: «Non mi sentirei a mio agio ad accettare una medaglia della Premier a tavolino, perché non la meriteremmo. Quell'anno non abbiamo fatto abbastanza in campo per vincere. Mi metto però nei panni di quei calciatori del City che hanno dato tutto senza sapere nulla di ciò che accadeva nei despachos: se succedesse a me di veder cancellati quei trionfi per colpa della società, sarei totalmente distrutto».