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Manchester City, i segreti di Guardiola nella docuserie Prime Video: dal divorzio agli abbracci forzati e al rottura con il club

Svelati nella docuserie "A Beautiful Obsession" i retroscena inediti dell'addio di Pep Guardiola al Manchester City: tra litigi, la confessione del divorzio e le tensioni con la dirigenza.

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Pep Guardiola, ex tecnico del Manchester City (Shutterstock)

La docuserie Prime Video "A Beautiful Obsession" fa luce sugli ultimi due complessi anni di Pep Guardiola sulla panchina del Manchester City, club guidato per un decennio prima dell'addio nel 2026. L'opera rivela retroscena inediti sulla vita privata e sui metodi del tecnico catalano: dalle pretese maniacali di coesione prima del derby con il Manchester United - quando pretese dai calciatori abbracci prolungati di almeno cinque secondi - fino alla drammatica sfuriata seguita alla sconfitta casalinga contro il Bayer Leverkusen in Champions League. In quel frangente, dopo aver rivolto accuse durissime alla squadra per la mancanza di passione, Guardiola confessò ai propri giocatori la fine del matrimonio con Cristina Serra, tracciando un parallelo tra la perdita di sentimento nella propria vita privata e la mancanza di ardore mostrata in campo.

Lo scontro con la dirigenza e la rabbia di Al-Mubarak

Il racconto documentaristico mostra per la prima volta le crepe nel rapporto tra l'allenatore di Santpedor e la dirigenza dei Citizens. In seguito all'ampio turnover attuato contro il Leverkusen con ben dieci cambi di formazione, il presidente Khaldoon Al-Mubarak e l'amministratore delegato Ferran Soriano si scambiarono messaggi vocali di dura condanna verso la gestione del tecnico. Soriano definì la scelta un errore imputabile esclusivamente a Pep, mentre Al-Mubarak ammise di essere troppo adirato per rivolgergli la parola, considerando la decisione un punto tra i più bassi della storia recente del club. Già nel novembre 2024, quando Guardiola firmò il rinnovo per accompagnare la transizione societaria per altri 18 mesi, lo stesso presidente aveva dubitato della possibilità di convincere l'allenatore a proseguire.

L'ultimo discorso e l'addio per mancanza di energia

Nel maggio 2026, due giorni prima dell'ultima partita di campionato contro l'Aston Villa, Guardiola ha comunicato ufficialmente alla squadra la decisione di chiudere la sua esperienza a Manchester. Proiettando un filmato commemorativo accompagnato dai versi del poeta Tony Walsh, il tecnico ha spiegato di non disporre più delle energie necessarie per affrontare l'usura della Premier League e le notti europee contro avversari come il Real Madrid. Ringraziando i suoi calciatori e chiedendo loro un ultimo abbraccio affettuoso prima dell'annuncio pubblico ai tifosi, l'allenatore catalano ha mandato definitivamente in archivio un ciclo irripetibile lungo dieci anni.