L'eredità di Guardiola non spaventa Maresca: l'avvio da record alla guida del Manchester City
Enzo Maresca conquista il Manchester City. Cinque vittorie su cinque tra campionato e Champions League cancellano i dubbi sul dopo-Guardiola.

Enzo Maresca (ShutterStock)
Sostituire una figura leggendaria come Pep Guardiola sulla panchina del Manchester City poteva sembrare un'impresa quasi impossibile, ma l'impatto di Enzo Maresca sta rendendo il compito decisamente più semplice del previsto. Il quarantaseienne tecnico italiano ha guidato i Citizens a cinque vittorie consecutive tra Premier League e Champions League, agganciando la vetta della classifica in campionato a pari punti con l'Arsenal. Il momento di svolta della sua gestione è arrivato nell'ultimo turno di campionato grazie al successo per 1-0 contro il Manchester United ad Old Trafford, conquistato al termine di una prestazione di grande maturità tattica e gestione dei momenti critici, specie dopo l'espulsione di Phil Foden.
La ricetta di Maresca: calma tattica, ironia ed House Music
A differenza del costante nervosismo dell'ultimo periodo dell'era Guardiola, Maresca si sta distinguendo per una gestione pacata ed empatica. In campo mantiene un atteggiamento lucido ed impassibile a bordo pitch, come dimostrato dalla freddezza con cui ha riorganizzato la squadra in inferiorità numerica a Old Trafford. Fuori dal terreno di gioco, l'ex allenatore di Chelsea e Leicester ha portato un clima di ritrovata serenità: dalle battute scherzose in conferenza stampa — celebre il suo "Happy Erling, happy life" a proposito di Haaland — fino all'introduzione della musica house durante le sedute di allenamento per stimolare la positività e l'intesa del gruppo.
Continuita tattica ed entusiasmo verso i prossimi impegni
Come sottolineato dal neo-capitano Rúben Dias, Maresca è riuscito a preservare i principi di gioco cardine della squadra aggiungendo dettagli personali nell'organizzazione della pressione e della fase difensiva. Le inevitabili comparazioni con le difficoltà incontrate da altri tecnici al momento di raccogliere eredità ingombranti (come David Moyes dopo Ferguson) non sembrano scalfire la sicurezza dell'allenatore italiano. Superata l'amarezza per la sconfitta estiva in Community Shield contro l'Arsenal, il City si proietta verso l'esordio in Carabao Cup contro il Norwich e la successiva gara di Premier League contro il Sunderland con l'obiettivo di blindare un avvio di stagione pressoché perfetto.