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Il magico show di Nico Paz in Champions: doppietta al Manchester United e il Real Madrid alla finestra

Straordinaria prestazione di Nico Paz nella notte di Champions League. Il talento del Como stende il Manchester United e conquista i riflettori internazionali.

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Nico Paz (ShutterStock)

Il Como guidato da Cesc Fábregas si è reso protagonista di una delle pagine più sorprendenti e memorabili della Champions League, travolgendo per 4-1 il Manchester United sul terreno amico. A prendersi la copertina di questa storica serata europea è stato Nico Paz, autore di una prestazione da fuoriclasse assoluto impreziosita da una splendida doppietta e da un assist. Il ventiduenne trequartista ha incantato la platea internazionale, guadagnandosi gli elogi entusiastici della stampa sportiva globale e confermandosi come il vero e proprio faro tecnico della formazione lariana in questo avvio di stagione nella massima competizione continentale.

L'ombra del Real Madrid e la clausola da 80 milioni

Le prodezze del fantasista originario di Santa Cruz de Tenerife non stanno facendo felici soltanto i tifosi del Como, ma accendono inevitabilmente i riflettori sul suo futuro di mercato. Il Real Madrid, club che lo ha cresciuto calcisticamente, osserva la sua esplosione con grande attenzione potendo contare su una clausola di recompra unilaterale fissata a circa 80 milioni di euro. Nonostante le voci e le sirene provenienti dai top club europei, il giocatore ha ribadito la propria totale felicità nel vestire la maglia biancoblù e la piena fiducia riposta in lui dall'intero staff tecnico guidato da Fábregas.

Dalla maglia di Ciro Messi all'eredità della Dieci argentina

Nel frattempo, il nome di Nico Paz continua a rimbalzare anche per curiosità extracampo e per la sua rapida ascesa con la maglia della nazionale maggiore dell'Argentina. Recentemente finito al centro dell'attenzione mediatica anche per l'attestato di stima arrivato da casa Messi — con il figlio Ciro fotografato con una maglia del Como —, il giovane talento viene indicato dagli addetti ai lavori e dai media sudamericani come il naturale erede della storica maglia numero 10 dell'Albiceleste, raccogliendo l'eredità pesante lasciata da Leo Messi nel cuore dei tifosi argentini.