Il dramma di João Cancelo: "Ricordo ancora l'ultimo grido di mia madre e il sangue dopo la rapina"
Il difensore João Cancelo si confessa in un'intervista shock: il tragico incidente in cui ha perso la madre e il terrore della violenta rapina subita in casa.

Joao Cancelo con la maglia del Portogallo (ShutterStock)
In una toccante e drammatica intervista rilasciata al programma Alta Definição dell'emittente portoghese SIC, João Cancelo ha aperto il suo cuore rivelando i traumi più profondi che hanno segnato la sua vita. Il momento più straziante del racconto riguarda la morte di sua madre, scomparsa a causa di un terribile incidente stradale in cui il calciatore stesso è rimasto coinvolto. "La mia vita è cambiata per sempre in una frazione di secondo", ha confessato il difensore con profonda commozione. "Ricordo ancora perfettamente l'ultimo grido di mia madre e mio fratello, che allora aveva solo otto anni, che piangeva disperato. In quegli istanti di panico ho provato con tutte le mie forze a sollevare l'auto per tirarla fuori da lì, ma non ci sono riuscito. Sollevare un'autovettura da soli è un'impresa impossibile".
Terrore in casa: la violenta colluttazione con i rapinatori
Oltre al lutto familiare, Cancelo ha ripercorso i drammatici dettagli della violenta rapina subita tra le mura domestiche, un evento che gli ha lasciato addosso ferite non solo psicologiche ma anche fisiche. Trovatosi faccia a faccia con i malviventi, il giocatore ha d'istinto tentato di reagire: "I ladri erano di spalle e ho pensato di avere un'opportunità per fare qualcosa. Oggi, a mente fredda, mi pento di averlo fatto, ma in quel momento sono riuscito a sferrare un pugno sulla nuca a uno di loro. È caduto in avanti e gli è sfuggito il coltello dalle mani; sono riuscito a calciarlo lontano ma, all'improvviso, un complice mi è arrivato da dietro e mi ha colpito violentemente alla testa con una barra di ferro".
Il risveglio da incubo: una cicatrice che dura nel tempo
La reazione è costata cara al calciatore, che ha perso i sensi a causa del colpo brutale ricevuto. "Sono svenuto sul colpo", ha proseguito Cancelo nel suo agghiacciante racconto. "E quando ho riaperto gli occhi... mi sono svegliato con la lama di un coltello puntata dritta contro il collo". Il difensore ha poi mostrato i segni visibili di quella terribile esperienza, indicando i dettagli dell'aggressione: "Questa cicatrice che porto ancora oggi sulla testa è la conseguenza diretta di quella notte: mi diedero ben otto punti di sutura dopo che mi avevano ridotto in stato di incoscienza".