Frenkie de Jong è imprescindibile: il jolly totale che ha conquistato Hansi Flick
Nonostante le voci di mercato e le critiche, Frenkie de Jong si conferma l'imprescindibile jolly di Hansi Flick nel Barcellona. In arrivo le 300 presenze.

Frenkie de Jong, centrocampista del Barcellona (Shutterstock)
Nel valzer di voci di mercato, le critiche periodiche della piazza e un ingaggio pesante che spesso lo colloca al centro dei dibattiti societari, c'è una costante che resiste a ogni tempesta in casa Barcellona: Frenkie de Jong finisce sempre per giocare. A un passo dal traguardo storico delle 300 presenze con la maglia blaugrana (attualmente a quota 299), il centrocampista olandese ha saputo ancora una volta ribaltare le gerarchie e conquistare la totale fiducia di Hansi Flick, confermandosi un pilastro imprescindibile grazie a una combinazione unica di professionalità, qualità tecnica e polivalenza.
Dalla grave lesione al ritorno lampo: la duttilità messa al servizio della squadra
Reduci da un infortunio pesante rimediato al legamento interno del ginocchio durante il Mondiale e dal successivo stop che lo ha tenuto a lungo ai box, il centrocampista di 29 anni ha impiegato pochissimo a riprendersi il centro della scena. Anziché puntare unicamente sulla sua collocazione naturale in mediana, Flick ha sfruttato la sua intelligenza tattica inventandogli ruoli inediti nei momenti di maggiore difficoltà della squadra. Dapprima schierato da trequartista d'ordine nel finale del Clásico per addormentare i ritmi e proteggere il pallone, de Jong ha poi compiuto un ulteriore passo avanti.
Da trequartista a difensore centrale: gli applausi di Flick e del Camp Nou
La vera consacrazione della sua straordinaria versatilità è arrivata nella sfida contro l'Alavés, quando il tecnico tedesco gli ha chiesto un sacrificio estremo adattandolo al centro della difesa al fianco di Pau Cubarsí. La risposta dell'olandese è stata semplicemente impeccabile: una prestazione da leader difensivo condita da 124 passaggi riusciti su 129 tentati, chiusure tempestive e un'autorità nella gestione del pallone che gli è valsa la standing ovation del Spotify Camp Nou. «Gli ho chiesto se potesse giocare da centrale, mi ha detto di sì e lo apprezzo enormemente. Sono felicissimo di lui», ha ammesso a fine gara un soddisfatto Flick, esaltando la disponibilità totale del suo capitano.
Otto stagioni da protagonista e la caccia al traguardo delle 300 presenze
Arrivato nell'estate del 2019 e legato al club catalano con un contratto fino al 2029, l'ex Ajax ha vissuto un percorso fatto di alti, bassi, infortuni e ricorrenti speculazioni sulla sua cessione, legate soprattutto al peso del suo contratto. Eppure, stagione dopo stagione, l'internazionale orange ha sempre chiuso con un minutaggio elevatissimo, dimostrando una forte tempra mentale. Con 299 gettoni complessivi, 20 reti e 31 assist all'attivo, de Jong si appresta a celebrare le trecento presenze con la maglia del Barça inseguendo il grande sogno rimasto nel cassetto: sollevare la Champions League, indipendentemente dal fatto che debba farlo giocando da regista, mezzala, trequartista o, come ha dimostrato di saper fare splendidamente, da difensore centrale.