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Emergenza difesa al Real Madrid: Konaté vittima della "maledizione dei centrali"

Ibrahima Konaté si ferma per un infortunio al ginocchio. Prosegue il calvario del Real Madrid nel reparto arretrato: tutti i numeri dell'emergenza.

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Ibrahima Konaté, difensore centrale del Real Madrid (Shutterstock)

L'inizio di stagione in casa Real Madrid si tinge nuovamente di nero nel reparto arretrato. L'ultimo acquisto estivo, Ibrahima Konaté, è stato costretto a fermarsi a causa di un lieve distorsione al ginocchio destro rimediata durante l'impegno con la nazionale francese. Sebbene l'infortunio del transalpino non sia di grave entità, a Valdebebas è subito scattato il campanello d'allarme: il fantasma della "maledizione dei centrali" è tornato a far tremare la dirigenza e lo staff tecnico guidato da José Mourinho.

Un reparto decimato: i numeri di un'emergenza infinita

L'infortunio di Konaté non rappresenta un episodio isolato, bensì il prosieguo di un trend estremamente preoccupante che condiziona il club da diversi anni. Le cifre raccolte nelle ultime tre stagioni sono impietose: i sette difensori centrali passati dalla prima squadra hanno accumulato la bellezza di 35 infortuni complessivi, per un totale di ben 1.701 giorni di degenza in infermeria. Anche in questo avvio di annata la musica non sembra essere cambiata, dato che la metà dei problemi fisici registrati finora ha colpito proprio gli interpreti del ruolo.

Dalle sofferenze di Militão e Alaba alla tenuta di Rüdiger

Il caso più emblematico resta quello di Eder Militão, condizionato da otto problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dal rettangolo di gioco per 700 giorni, facendogli saltare più di due terzi delle gare ufficiali disputate dal Madrid. Un percorso analogo a quello vissuto da David Alaba prima del suo addio, frenato da oltre 600 giorni di stop. Per sopperire alle prolungate assenze, Antonio Rüdiger è stato spremuto al massimo sostenendo il peso della retroguardia, fino a pagare a sua volta un dazio salato in termini di usura fisica e stop forzati.

L'impatto sui giovani e le soluzioni d'emergenza

Neppure la linea verde è riuscita a mettersi al riparo dai guai fisici. I giovani Dean Huijsen e Raúl Asencio, arrivati per garantire ricambi freschi e qualità, hanno già dovuto fare i conti con stop ripetuti. In particolare, Asencio ha già collezionato due contrattempi in questo primissimo scorcio di stagione. Un'emergenza cronica che negli anni ha costretto la squadra ad adattare centrocampisti come Aurélien Tchouaméni al centro della difesa e che oggi ripropone interrogativi sulla tenuta atletica dell'intero reparto.