De la Fuente e il monito alla Spagna: "Prima o poi arriverà uno schiaffo"
Il commissario tecnico della Spagna Luis de la Fuente analizza il successo di Siviglia, elogia Lamine Yamal e invita la squadra alla massima umiltà per continuare a crescere.

Luis de la Fuente, commissario tecnico della Spagna (Shutterstock)
Nella sala stampa dello stadio di Siviglia, il commissario tecnico della Spagna Luis de la Fuente si è presentato ai giornalisti con un mix di profonda soddisfazione e spiccato senso critico dopo l'ennesima prestazione travolgente della sua squadra. Il Selezionatore delle Furie Rosse ha voluto innanzitutto ringraziare il pubblico andaluso per l'atmosfera caldissima, prima di passare all'analisi di una gara dominata sul piano del gioco, ma caratterizzata da una costante ricerca della perfezione.
Perfezionismo e il rischio di appagamento
Nonostante una partita condotta a ritmi altissimi fin dai primi minuti, De la Fuente ha tenuto a precisare che il margine di miglioramento della rosa resta ampio e che l'errore più grande sarebbe quello di adagiarsi sugli allori. «Sia nel primo che nel secondo tempo avremmo potuto segnare molti più gol contro un avversario solido e fisico. Per mio carattere sono un perfezionista: questa è una squadra giovanissima che non ha ancora toccato il proprio soffitto», ha spiegato il CT. Poi un chiaro avvertimento per mantenere alta la concentrazione: «Prima o poi ci daranno una ripassata, perderemo e si dirà il contrario. Non dobbiamo commettere l'errore di morire di successo».
L'elogio a Lamine Yamal e la provocazione sul Pallone d'Oro
Spazio poi all'ennesima dimostrazione di talento offerta da Lamine Yamal, autore di una prestazione da protagonista assoluto al servizio dei compagni. De la Fuente ne ha esaltato non solo le doti tecniche, ma soprattutto l'atteggiamento umano: «Lamine ha una voglia incredibile di crescere e di mostrare al mondo il suo valore. La sua più grande forza è l'umiltà, ed è un privilegio potersi godere la sua magia all'interno del collettivo». Il tecnico si è spinto oltre, rivendicando il valore globale dei calciatori spagnoli nel panorama internazionale: «Il Pallone d'Oro deve molto al calcio spagnolo. Che si parli di Fabián, Lamine, Rodri, Cucurella o Ferran, parliamo dei migliori al mondo ed è giusto che vengano finalmente valorizzati come meritano».
Bollettino medico: sollievo per Zubimendi, ansia per Grimaldo
La conferenza stampa si è conclusa con un aggiornamento sulle condizioni fisiche di due pedine fondamentali. C'è stato un momento di apprensione per Martín Zubimendi, poi rientrato: «Mi ero spaventato pensando a un infortunio grave, ma fortunatamente si trattava solo di una forte contrattura ai polpacci dovuta al lungo minutaggio accumulato». Meno rassicuranti, invece, le notizie riguardanti Alejandro Grimaldo: il terzino ha avvertito un fastidio al quadricipite durante il riscaldamento e sarà sottoposto ad accertamenti strumentali per valutare l'entità del problema, con il rischio concreto di dover abbandonare il ritiro della nazionale.