Cuti Romero, l'Atlético per schivare l'ombra delle Malvine: la lezione storica di Ardiles al Tottenham
Il trasferimento di Cuti Romero all'Atlético Madrid gli evita le tensioni geopolitiche sulle Malvine che nel 1982 condizionarono la carriera di Osvaldo Ardiles al Tottenham.

Romero, nuovo difensore dell'Atletico Madrid (Shutterstock)
La recente vittoria dell'Argentina sull'Inghilterra per 2-1 a Atlanta ha riacceso antiche tensioni geopolitiche quando dai palchi del Mercedes-Benz Stadium è comparsa una striscione con la scritta "Las Malvinas son argentinas". Tra i calciatori posizionati nei pressi della pancarta c'era anche Cristian "Cuti" Romero, pilastro della difesa della Albiceleste. Tuttavia, grazie al suo imminente passaggio dal Tottenham all'Atlético Madrid, il centrale argentino eviterà di vivere in territorio britannico le inevitabili scorie mediatiche e ambientali legate al mai sopito contenzioso sulle isole Falkland, un'ombra che in passato segnò indelebilmente la carriera dei suoi connazionali in Premier League.
La parabola di Ossie Ardiles: dal successo in campo al dramma del 1982
Per comprendere il peso di queste dinamiche occorre riavvolgere il nastro al 1982. Osvaldo "Ossie" Ardiles, campione del mondo nel 1978 con l'Argentina e star del film Fuga per la vittoria, era un'icona amatissima del Tottenham insieme al connazionale Ricardo Villa. Lo scoppio del conflitto armato tra Regno Unito e Argentina il 2 aprile 1982 stravolse però la sua esistenza. Oltre a subire i fischi delle tifoserie avversarie nei campi inglesi, Ardiles visse una tragedia personale straziante: il cugino José Leónidas Ardiles, pilota dell'aeronautica argentina, morì in combattimento dopo che il suo caccia venne abbattuto da un missile britannico.
La fuga a Parigi e il ritorno a Londra
Sconvolto dalla guerra e dalle tensioni della stampa scandalistica inglese, che arrivò persino a ipotizzare la sua chiamata alle armi, Ardiles dichiarò che non avrebbe più giocato in Inghilterra per rimanere vicino ai soldati del proprio Paese. Dopo un Mondiale disputato in Spagna sotto enorme pressione e segnato dalla resa argentina, il centrocampista cercò rifugio in un prestito al Paris Saint-Germain. Tuttavia, l'esperienza francese si rivelò fallimentare e nel gennaio 1983 Ardiles decise di far ritorno al Tottenham per dimostrare che il calcio poteva superare la politica.
Il presente di Romero e l'eredità argentina in Premier
A distanza di decenni, la figura di Ardiles rimane quella di un leggendario ambasciatore del Tottenham, incaricato proprio di recente di dare il benvenuto a Londra al connazionale Marcos Senesi. Per Cuti Romero, la firma con l'Atlético Madrid di Diego Simeone rappresenta una via d'uscita ideale per concentrarsi unicamente sul terreno di gioco, lasciandosi alle spalle un clima che in Inghilterra rischiava di farsi pesante. In Premier League restano comunque altri capisaldi della nazionale albiceleste come Dibu Martínez, Enzo Fernández, Alexis Mac Allister e Lisandro Martínez, chiamati a convivere con una rivalità sportiva che affonda le sue radici nella storia.