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Croazia, Modric sfida la Spagna: “Non dobbiamo adattarci a nessuno”

Luka Modric festeggia il gol e la vittoria della Croazia contro la Repubblica Ceca, poi guarda alla Spagna: “Non dobbiamo adattarci a nessuno”.

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Luka Modric - Shutterstock

Serata speciale per Luka Modric, che ha raggiunto la 203ª presenza con la Croazia e ha festeggiato il traguardo con un gol decisivo. Il centrocampista ha realizzato la rete del 2-1 contro la Repubblica Ceca nella prima giornata di Nations League, portando a 30 i suoi gol con la maglia della nazionale. Al termine della partita, Modric ha parlato della vittoria, del nuovo corso di Slaven Bilic e soprattutto della prossima sfida contro la Spagna.

Modric torna al gol: “Sono contento”

Una bordata di Modric ha deciso la sfida contro la Repubblica Ceca, regalando alla Croazia i primi tre punti della competizione. Per il centrocampista è arrivato così il 30° gol in nazionale, in una serata resa ancora più significativa dalla sua 203ª presenza.

“È bello segnare di nuovo un gol, sono contento. Avevo segnato quando Slaven aveva esordito contro l’Italia la prima volta, sono tornato e ho segnato di nuovo, quindi non è male. Ovviamente sono più contento per la vittoria”, ha raccontato Modric.

Il nuovo corso di Bilic

Il centrocampista del Milan ha poi commentato l'impatto del nuovo commissario tecnico Slaven Bilic, sottolineando l'energia portata dal nuovo allenatore all'interno del gruppo.

“È ancora troppo presto per trarre conclusioni, ma tutto è molto positivo. Quando il nuovo allenatore prende le redini della nazionale, tutti vogliono dare di più: molta più energia, voglia e determinazione”, ha spiegato Modric.

Il capitano croato ha comunque precisato che queste caratteristiche erano già presenti nella squadra, ma che con il nuovo tecnico sono diventate ancora più evidenti. “Ci sono alcune cose che si aspetta da noi, ci vorrà del tempo per perfezionare tutto, ma diventa tutto più facile quando si vince”, ha aggiunto.

Vuskovic e Gvardiol, ma non solo

Modric ha dedicato anche un passaggio ai compagni di reparto, parlando della qualità della Croazia nella costruzione dal basso e citando in particolare Luka Vuskovic e Josko Gvardiol.

“È importante quando hai giocatori che possono impostare il gioco con la palla, che sanno giocare. Questo è un grande plus per noi”, ha spiegato il centrocampista, allargando poi il discorso anche a Sutalo, Pongracic e Ćaleta-Car.

Secondo Modric, avere difensori capaci di giocare il pallone e trovare passaggi tra le linee permette alla squadra di non abbassarsi eccessivamente e rappresenta un'arma importante per affrontare le partite contro gli avversari più forti.

Ora c'è la Spagna: “Non dobbiamo adattarci”

Il prossimo ostacolo sarà la Spagna, una delle squadre più quotate del panorama internazionale. Modric ha sottolineato il valore degli avversari, ricordando anche la vittoria ottenuta dagli spagnoli a Wembley contro l'Inghilterra.

“Una delle migliori squadre al mondo, decisamente, e un ottimo test per noi, per vedere dove siamo rispetto alla migliore squadra del mondo”, ha dichiarato.

La Croazia, però, non intende snaturarsi. “Abbiamo le nostre qualità e sicuramente il commissario tecnico preparerà la partita nel miglior modo possibile, su come opporsi a loro e come giocare. Noi dobbiamo fare il nostro gioco, come sempre. Non dobbiamo adattarci a nessuno, a prescindere dal fatto che si tratti della Spagna”.

Un messaggio chiaro da parte del veterano croato, che si prepara così a un'altra sfida di alto livello con la sua nazionale.