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Clamoroso retromarcia in FIFA: l'Asia si schiera con Infantino per il quarto mandato

La Confederation Asiatico-Calcistica (AFC) rinnova il sostegno a Gianni Infantino in vista delle elezioni FIFA di marzo. Superata la spaccatura sul piano di investimenti privati.

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Il presidente della FIFA Gianni Infantino (Shutterstock)

La corsa di Gianni Infantino verso la riconferma alla guida della FIFA ha incassato un sostegno di fondamentale importanza politica. Nel corso del Congresso della Asian Football Confederation (AFC) tenutosi a Tokyo, il presidente della confederazione asiatica, lo Sceicco Salman bin Ibrahim Al Khalifa, ha annunciato pubblicamente il pieno appoggio dell'Asia alla candidatura di Infantino per un nuovo mandato. Un'attestazione di fiducia giunta direttamente alla presenza del numero uno del calcio mondiale, che rafforza in maniera determinante la sua posizione strategica nell'elettorato globale in vista del voto fissato per il prossimo marzo a Rabat.

Dietrofront dopo le polemiche sul progetto "Fifa Forward Enterprise"

La presa di posizione dello Sceicco Salman rappresenta un'imprevista e radicale conversione rispetto agli eventi di soli due mesi fa. Nell'agosto scorso, infatti, la guida dell'AFC aveva firmato una dura lettera congiunta con i vertici di UEFA e Concacaf, accusando Infantino di aver tradito la fiducia delle istituzioni con la proposta — poi tramontata — di cedere quote dei diritti legati ai Mondiali a investitori privati attraverso il programma Fifa Forward Enterprise. A Tokyo, Salman ha tuttavia invitato i delegati a voltare pagina e a scindere le divergenze passate dal sostegno alla governance, definendo la famiglia calcistica asiatica compatta e unita nel supportare il dirigente italo-svizzero.

La strada verso le elezioni di marzo

Con i 46 voti dell'Asia che vanno a sommandosi al solido bacino di consensi vantato da Infantino in Africa e Sudamerica, la bilancia elettorale pende in modo quasi definitivo a suo favore. In attesa della scadenza del 18 novembre per la presentazione ufficiale delle candidature, nessun oppositore si è ancora fatto avanti: figure di rilievo come Aleksander Ceferin (UEFA) e Victor Montagliani (Concacaf) hanno già escluso una discesa in campo. Nonostante le recenti richieste di chiarimenti sulla trasparenza avanzate dalla UEFA, l'annuncio da parte di Infantino di un incremento da 3,4 miliardi di dollari nei fondi destinati allo sviluppo globale del calcio sembra aver blindato la sua strada verso il quarto e ultimo mandato.