Barcellona: tregua per Julián Álvarez, l'assalto finale slitta a dopo il Mondiale
Il Barcellona non molla la presa su Julián Álvarez ma decide di aspettare la fine del Mondiale 2026. Il piano di Laporta per convincere l'Atlético de Madrid.

Julián Álvarez è finito nel mirino del Barcellona (Shutterstock)
Il Barcellona ha le idee chiare sul proprio obiettivo di mercato numero uno per l'attacco, ma ha deciso di cambiare marcia e adottare la strategia dell'attesa. Il nome in cima alla lista dei desideri della dirigenza blaugrana resta quello di Julián Álvarez. La trattativa si preannuncia complessa e delicata, soprattutto a causa del muro eretto dall'Atlético de Madrid, fermamente intenzionato a non cedere il proprio gioiello a una diretta rivale della Liga. Nonostante lo stallo, il club catalano non ha intenzione di mollare la presa e sta tessendo la tela per l'affondo decisivo.
Pausa per il Mondiale: l'affondo slitta a luglio
La decisione strategica del Barcellona è quella di prendersi del tempo e congelare temporaneamente i contatti ufficiali. Con la Coppa del Mondo entrata nella caldissima fase a eliminazione diretta, il club non vuole destabilizzare l'attaccante né interferire con il cammino della nazionale argentina. Sebbene l' Araña avesse già rilasciato dichiarazioni forti durante la fase a gironi - auspicando un trasferimento per "realizzare un sogno" - , adesso la priorità è solo il campo. La vera offensiva del Barça scatterà non appena terminerà l'avventura iridata dell'Albiceleste, anche perché il raduno catalano è fissato per il 13 luglio e lo scacchiere va delineato al più presto.
Il muro dell'Atlético e le promesse da chiarire
Prima che il Barcellona possa sferrare l'attacco definitivo, sarà necessario un chiarimento interno tra Julián Álvarez e l'Atlético de Madrid. Il calciatore ha sempre sostenuto che la dirigenza dei Colchoneros gli avesse promesso di facilitare una sua eventuale partenza di fronte a un'offerta congrua. Dal canto suo, il club madrileno si dice disposto ad adempiere a questa parola data, ma pone un veto categorico: la cessione sì, ma mai al Barcellona. Sarà la volontà ferrea del giocatore a dover forzare la mano per spingere i biancorossi al tavolo delle trattative.
L'orgoglio di Laporta e il nuovo mandato
A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato direttamente Joan Laporta. Intercettato dai microfoni di El Chiringuito, il presidente blaugrana ha commentato con entusiasmo il gradimento dell'attaccante: "Ci riempie d'orgoglio che la maggior parte dei calciatori voglia venire al Barcellona. Spero che si possano esaudire i desideri di chi vuole vestire questa maglia. Se lavori e lotti per questo, i sogni si avverano". Per Laporta si tratta di giorni cruciali: proprio questo mercoledì prenderà ufficialmente possesso della carica presidenziale dopo la rielezione dello scorso marzo, inaugurando un nuovo mandato che punta a far grande il club sia con il nuovo stadio che con colpi stellari sul mercato.