Barcellona, Laporta contro la sosta Nazionali: “Il calendario è ormai saturo”
Joan Laporta critica duramente la sosta per le Nazionali e il calendario internazionale: “Quattro partite in tre settimane ci danneggiano”.

Joan Laporta - Shutterstock
Joan Laporta non usa mezze misure per commentare l'ennesima sosta dedicata alle Nazionali. Il presidente del Barcellona ha attaccato apertamente il calendario internazionale, giudicato troppo fitto e dannoso per i calciatori e per i club. Una posizione condivisa, secondo il numero uno blaugrana, anche da Hansi Flick.
Laporta: “Questa sosta non ha alcun senso”
“Questa sosta per le Nazionali non ha alcun senso, me lo diceva anche mister Hansi Flick l'altro giorno: quattro partite in tre settimane rappresentano un'interruzione che ci danneggia direttamente e spezza del tutto il nostro ritmo”.
Laporta ha così espresso tutto il proprio disappunto per la gestione del calendario da parte delle istituzioni calcistiche internazionali. Secondo il presidente del Barcellona, il numero e la frequenza degli impegni stanno diventando sempre più problematici, con ripercussioni dirette sulla condizione degli atleti.
“Il calendario è ormai saturo”
Il patron blaugrana ha poi puntato il dito contro il moltiplicarsi delle competizioni internazionali: “Oltre ai Mondiali e agli Europei ora c'è anche la Nations League; i tornei e le partite sono davvero troppi. Il calendario è ormai saturo e a pagare il prezzo più alto sono i calciatori”.
Una situazione che, secondo Laporta, finisce inevitabilmente per condizionare anche i club. “Il nostro unico obiettivo è che loro vincano i titoli con la maglia del Barcellona”, ha aggiunto il presidente catalano, evidenziando la necessità di tutelare maggiormente i giocatori.
Il precedente Raphinha e la paura degli infortuni
Laporta ha quindi ricordato quanto accaduto nella scorsa stagione con Raphinha, utilizzandolo come esempio dei rischi legati a viaggi e impegni ravvicinati.
“L'anno scorso ci è già successo con Raphinha: era in una forma smagliante quando è partito, ma poi, tra viaggi continui e impegni ravvicinati, si sono verificate una serie di circostanze sfavorevoli; lo staff medico ci aveva avvertiti del rischio infortunio e purtroppo è andata proprio così”.
Il presidente del Barcellona ha quindi ribadito la volontà del club di intervenire per cercare di cambiare una situazione ritenuta ormai insostenibile.
Il Barcellona vuole parlare con UEFA e FIFA
Laporta ha infine annunciato l'intenzione di confrontarsi direttamente con i vertici del calcio internazionale: “Intendiamo parlare direttamente con la UEFA e la FIFA affinché questa situazione possa essere risolta una volta per tutte”.
Il Barcellona si prepara dunque a portare la propria posizione nelle sedi istituzionali, con l'obiettivo dichiarato di trovare un equilibrio tra gli impegni delle Nazionali e la necessità dei club di preservare la salute e la condizione dei propri giocatori.