Barcellona, Fermín López chiama Julián Álvarez: «Sarebbe perfetto per noi» e si offre come 'falso 9'
Fermín López incoraggia l'arrivo di Julián Álvarez al Barcellona e si candida a fare il 'falso 9' in caso di mancati innesti, elogiando anche l'acquisto di Rodri.

Julian Alvarez, talento argentino dell'Atletico Madrid (Shutterstock)
In vista dell'inizio della nuova stagione, Fermín López ha analizzato i principali scenari di mercato del Barcellona durante un'intervista rilasciata al Diari ARA. Il centrocampista andaluso ha spalancato le porte a un possibile approdo in blaugrana dell'attaccante dell'Atlético Madrid, Julián Álvarez: «È un grandissimo calciatore. Anche se appartiene a un altro club, posso dire che si integrerebbe alla perfezione nel nostro schema di gioco per il modo in cui interpretiamo il calcio». Oltre all'auspicio per l'arrivo dell'argentino, Fermín ha speso parole di grande stima per l'acquisto di Rodri, definendolo il miglior mediano al mondo e un innesto fondamentale per alzare la qualità della rosa.
La candidatura come 'falso 9' e le alternative in attacco
Qualora la trattativa per la 'Araña' o per un altro centravanti di ruolo non dovesse andare a buon fine, il giovane spagnolo ha espresso la propria totale disponibilità a cambiare posizione in campo: «Posso adattarmi senza problemi. Ho già ricoperto il ruolo di falso 9 nelle giovanili del Barcellona, ed è una posizione molto simile a quella di trequartista, che è la mia preferita». Fermín ha sottolineato come la squadra disponga comunque di diverse soluzioni offensive in grado di garantire un ottimo fatturato di reti, citando compagni di squadra come Anthony Gordon, Dani Olmo e Raphinha.
La favola personale e la lezione dell'infortunio
Fermín López si appresta a vivere la sua terza stagione in prima squadra, un traguardo che fino a poco tempo fa gli sembrava irraggiungibile quando giocava in prestito al Linares: «All'epoca pensavo solo a crescere e magari ad arrivare in Segunda División, non immaginavo di tornare al Barça da protagonista». Il centrocampista ha inoltre ricordato con rammarico la forzata assenza ai recenti Mondiali a causa di un brutto infortunio subito nel suo momento migliore, un evento doloroso che gli ha però permesso di maturare: «Quando sei infortunato ti senti solo, ma impari a valorizzare la quotidianità e la salute. Ormai ho voltato pagina».