Ancelotti senza filtri: la verità sul Real Madrid e il futuro del Brasile
Carlo Ancelotti si confessa a 'The Athletic': dal rapporto con le stelle del Real Madrid al sogno Mondiale con il Brasile, passando per il ritorno di Mourinho.

Carlo Ancelotti, commissario tecnico del Brasile (Shutterstock)
In un'esclusiva intervista concessa a The Athletic, Carlo Ancelotti, ex allenatore del Real Madrid e attuale commissario tecnico del Brasile, ha voluto fare chiarezza sulla cosiddetta "leggenda nera" riguardante la gestione delle stelle a Madrid. Con la schiettezza che lo contraddistingue, il tecnico italiano ha smentito categoricamente le voci di spogliatoi ingovernabili, definendole "sciocchezze". Ancelotti ha sottolineato come la sua verità sia molto diversa dai racconti mediatici, difendendo il rapporto umano e professionale costruito con i top player della Casa Blanca.
Brasile e il "caso" Neymar verso il Mondiale
Passando al suo nuovo incarico sulla panchina della Seleção, Ancelotti ha analizzato le possibilità del Brasile in vista dei prossimi impegni mondiali. Un focus particolare è stato dedicato a Neymar, oggi 34enne. Secondo il tecnico, il talento del giocatore non è mai stato in discussione: la vera variabile per la sua partecipazione al Mondiale non riguarda la tecnica, ma esclusivamente la tenuta fisica. Ancelotti vede un Brasile competitivo, capace di sfidare potenze come Francia, Spagna e Argentina, pur ammettendo che nessuna squadra è perfetta e che vincerà chi saprà superare meglio i propri errori.
Il retroscena sul contratto e l'elogio a Mourinho
L'intervista ha rivelato anche dettagli inediti sul passaggio di Ancelotti alla guida della nazionale verdeoro. I primi contatti con la federazione brasiliana (CBF) risalgono alla primavera del 2023, ma la priorità del tecnico era rimasta il rinnovo con il Real Madrid. "La verità è che la CBF mi ha aspettato e finalmente ho firmato l'anno scorso", ha confessato l'allenatore. Infine, un pensiero è andato ai rumors sul possibile ritorno di José Mourinho a Madrid: Ancelotti si è detto felicissimo per il suo "grande amico", convinto che lo Special One possa fare un lavoro fantastico come già dimostrato in passato.