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Coppa del Mondo

04/02/26, 09:22

Vittorio Pozzo è l’unico CT ad aver vinto due Mondiali

Vittorio Pozzo ha un posto speciale nella storia dei Campionati del Mondo

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Vittorio Pozzo (Getty Images)

C’è soltanto un Commissario Tecnico che vanta due Coppe del Mondo in bacheca ed è il nostro Vittorio Pozzo, alla guida dell’Italia che trionfa nel 1934 e nel 1938.

Chi è Vittorio Pozzo

Vittorio Pozzo nasce a Torino il 2 marzo 1886 da una famiglia di origini biellesi: appassionato di calcio fin da bambino, a soli undici anni vende, con degli amici, alcuni libri di latino per vedere la prima partita di calcio giocata in Italia, Genoa-Rappresentanza Torino, il giorno dell'Epifania del 1898 a Genova e vinta dalla squadra torinese.

Da calciatore milita nella squadra riserve elvetica del Grasshopper che lascia per tornare nella sua Torino, dove contribuisce a fondare il Torino Football Club, squadra nella quale milita per cinque stagioni, sino al ritiro dall'attività agonistica, nel 1911, per poi diventarne direttore tecnico dal 1912 al 1922.

Pozzo prende parte alla prima guerra mondiale in veste di tenente degli Alpini e questa esperienza lo segna profondamente: ne trae, infatti, un'esperienza di rigore morale ed educazione alla modestia e all'essenzialità spartana della vita di trincea che applica, poi, costantemente ai rapporti umani e allo sport.

Nel 1924, in occasione delle Olimpiadi parigine, Pozzo viene nominato commissario unico con gli azzurri che riescono ad arrivare ai quarti dove vengono battuti per 2-1 dalla Svizzera, poi finalista. Anche in seguito a questa sconfitta, Pozzo si dimette e torna a dedicarsi al suo lavoro alla Pirelli, che aveva abbandonato per questo ruolo, e alla moglie, che poco tempo dopo perderà purtroppo per una malattia. Dopo la scomparsa della moglie, Pozzo si trasferisce a Milano, dove al suo lavoro alla Pirelli affianca quello di giornalista per La Stampa di Torino che continua quasi sino alla morte sopravvenuta nel 1968.

I due Mondiali vinti da Pozzo con l’Italia

Nel 1929 l'allora presidente della FIGC Leandro Arpinati gli chiede di guidare nuovamente la Nazionale: Pozzo accetta, dando il via al periodo d'oro dell'Italia nel calcio: nel volgere di un decennio colleziona un palmares difficilmente uguagliabile, diventando il primo e unico allenatore ad aggiudicarsi due titoli mondiali nel 1934 e nel 1938, un oro olimpico nel 1936 (l'unico del calcio italiano) e due Coppe Internazionali (manifestazione antesignana del Campionato europeo di calcio) nel 1930 e 1935. L'unica vittoria che sfugge all'Italia di Pozzo di quell'irripetibile decennio è quella della Coppa Internazionale del 1932 in cui l'Italia si classifica comunque seconda.

Vittorio Pozzo riesce a crearsi una solida popolarità con la concretezza dei risultati, dimostrando una rigorosa serietà morale e professionale che lo contraddistingue anche da commentatore sportivo. Il tenente Pozzo è anche il primo ad avvalersi dei "ritiri", periodi di isolamento in preparazione di un evento sportivo: le sedi scelte sono residenze molto essenziali, in omaggio allo stile militaresco del CT, che è però anche un maestro nel creare spirito di gruppo e nel cementare i rapporti personali, prevenendo malumori e lacerazioni nello spogliatoio.

Nel 1938 Pozzo viene insignito della Stella al merito sportivo: dal 24 novembre 1935 al 20 luglio 1939 Pozzo inanella una serie di 30 risultati utili consecutivi, un record superato soltanto nel 2021 da Roberto Mancini.