Real Madrid, l'addio al veleno di Arbeloa con brividi per Mbappé: "Mi vanterò sempre di averti allenato"

Alvaro Arbeloa saluta il Real Madrid e dedica un commovente messaggio d'addio a Kylian Mbappé sui social. I numeri da urlo del francese.

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Arbeloa saluta il Real Madrid (ShutterStock)

Anche al termine di una stagione decisamente movimentata e ricca di scossoni, il calcio sa regalare momenti di assoluta eleganza e grande rispetto umano. All'indomani del successo per 4-2 contro l'Athletic Bilbao, Alvaro Arbeloa ha voluto congedarsi dal Real Madrid dedicando un caloroso e profondo omaggio pubblico a Kylian Mbappé tramite una storia sul proprio profilo Instagram. Il tecnico spagnolo, subentrato sulla panchina dei Blancos a gennaio e il cui addio è stato ufficializzato in settimana, ha speso parole al miele per il fuoriclasse francese: "Grazie mille Kylian. Mi vanterò sempre di aver allenato un giocatore così straordinario, dotato di un talento unico. I momenti complicati passano, le persone forti restano. Spazio al futuro".

Il patto dei partenti e la risposta della stella francese

Il feeling e la stima reciproca tra l'allenatore e lo spogliatoio sono emersi chiaramente subito dopo il fischio finale dell'ultima di campionato. Lo stesso Mbappé, infatti, aveva utilizzato i propri canali social per salutare e ringraziare Arbeloa, stringendosi in un abbraccio virtuale anche ai senatori Dani Carvajal e David Alaba, entrambi giunti all'ultima recita con la gloriosa Camiseta Blanca del Real Madrid. "Grazie di tutto e buona fortuna per il futuro", ha scritto l'ex stella del Paris Saint-Germain, blindando un rapporto che, nonostante le difficoltà strutturali dell'annata madrilena, si è dimostrato solido e professionale fino all'ultimo secondo.

Una stagione da alieno: i numeri mostruosi di Mbappé

L'omaggio di Arbeloa a Mbappé trova una parziale giustificazione nei numeri semplicemente mostruosi che l'attaccante francese ha saputo registrare nel corso di questa annata. Proprio contro l'Athletic Bilbao, il fuoriclasse ha firmato l'ennesima doppietta della sua avventura spagnola, blindando una statistica da vero e proprio alieno del gol: 42 reti messe a segno in appena 44 partite disputate tra tutte le competizioni. Cifre impressionanti che, salvo clamorosi colpi di scena dell'ultima ora, gli permetteranno di laurearsi ancora una volta capocannoniere indiscusso della Liga, regalando ad Arbeloa l'orgoglio di aver guidato uno dei calciatori più dominanti dell'era contemporanea.