01/01/26, 09:30
Nella bacheca dell'Aberdeen c'è una Coppa delle Coppe
Nel maggio del 1983, in finale, l'undici scozzese piegò nientemeno che il Real Madrid

Nella bacheca dell'Aberdeen c'è una Coppa delle Coppe
Nell'albo d'oro della Coppa delle Coppe, competizione europea che si è disputata dal 1960 al 1999 ed era riservata alle squadre vincitrici delle coppe nazionali, compaiono i nomi di due club scozzesi: i Rangers di Glasgow e l'Aberdeen. Occupiamoci del secondo.
Fondato nel 1903, l'Aberdeen è la più prestigiosa delle compagni scozzesi non di Glasgow.
Nel palmarès dei Dons spiccano quattro titoli nazionali, otto Coppe di Scozia, sei Coppe di Lega scozzesi, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA.
La Coppa delle Coppe 1982-83
Il primo acuto internazionale dell'Aberdeen (così come il secondo del resto) arriva sotto la guida di uno dei più grandi allenatori della storia del calcio.
Giunto nella Città d'Argento nel 1978, Alex Ferguson in riva al Mare del Nord ha fatto cose incredibili.
La cavalcata dell'Aberdeen comincia con un turno preliminare che si risolve in una specie di allenamento: gli svizzeri del Sion sono spazzati via con un 11-1 complessivo.
Ai sedicesimi la musica cambia: dopo aver vinto 1-0 all'andata, Strachan e compagni in Albania non riescono sbloccare lo 0-0 e così la Dinamo Tirana rimane in corsa fino al minuto 180.
L'ottavo di finale scorre via più facilmente: il Lech Poznań perde 2-0 oltremanica e 1-0 in Polonia.
Ai quarti la prima impresa: grazie al 3-2 casalingo, l'Aberdeen, che in Germania aveva difeso lo 0-0, elimina il Bayern Monaco di Rummenigge, Breitner, Augenthaler.
In semifinale l'Aberdeen si sbarazza dei belgi del Waterschei Thor (gli antenati del Genk), sfruttando alla grande (5-1) il fattore campo.
La finale
L'atto conclusivo è in programma l'11 maggio in Svezia.
Allo stadio Ullevi di Göteborg, l'Aberdeen se la deve vedere con il Real Madrid di Alfredo Di Stéfano, che ai quarti ha superato l'Inter e può contare su campioni del calibro di Camacho, Stielike (che alcuni mesi prima si era arreso all'Italia nella finale mondiale del Bernabéu) e Santillana.
Sotto una pioggia battente, gli scozzesi partono forte: Eric Black prima colpisce la traversa poi, al settimo, segna l'1-0. I ragazzi di Ferguson sembrano in controllo ma McLeish sbaglia un passaggio verso il portiere, che è costretto ad atterrare Santillana. L'italiano Menegali fischia il rigore che Juanito trasforma.
La finale prosegue in equilibrio. Si va ai supplementari e quando la lotteria dei rigori sembra scontata l'Aberdeen trova con Hewitt, che era entrato in campo al posto di Black, la rete che manda in visibilio i 10000 tifosi arrivati nel sud della Svezia da Aberdeen.