Mbappé lancia la sfida per il Pallone d'Oro: "Deluso se non lo vincessi, sono stato il migliore"
Kylian Mbappé si racconta in un'intervista esclusiva a RFI: dalle sue ambizioni per il Pallone d'Oro al rapporto con Mourinho e Zidane, fino al legame indissolubile con l'Africa.

Kylian Mbappé, centravanti francese del Real Madrid (Shutterstock)
In un'ampia intervista rilasciata all'emittente RFI, Kylian Mbappé ha fatto il punto sulla sua carriera e sulle sue ambizioni personali in vista dell'assegnazione del prossimo Pallone d'Oro. Senza troppi giri di parole, l'attaccante del Real Madrid e della nazionale francese ha rivendicato i propri numeri e il rendimento individuale sfoderato nell'ultima stagione, definendosi un candidato naturale al riconoscimento più ambito del calcio mondiale. Pure senza considerarlo un'ossessione morbosa, Mbappé ha ammesso candidamente che rimanere a mani vuote sarebbe un duro colpo per la sua indole da competitore nato.
L'orgoglio per la stagione passata e la forza delle proprie idee
L'attaccante francese ha rivendicato con fermezza le dichiarazioni rilasciate nei mesi scorsi, confermando la sua convinzione di essere stato il miglior calciatore della passata annata: "Nessuno è stato migliore di me la scorsa stagione". Di fronte alle critiche o alle perplessità suscitate da tanta sicurezza, il campione parigino ha ribadito la volontà di rimanere sempre fedele a se stesso, senza voler recitare un personaggio solo per compiacere il pubblico. Pur consapevole di non poter piacere a tutti, la stella merengue intende proseguire lungo il proprio percorso sportivo con la massima trasparenza, accettando con naturalezza sia i trionfi che gli inevitabili momenti di flessione.
Le figure chiave: l'eredità di Deschamps, l'era Zidane e la guida di Mourinho
L'intervista è stata anche l'occasione per analizzare i recenti cambiamenti sia con la maglia della Francia che nel club madrileno. Mbappé ha speso parole di profonda stima per Didier Deschamps, rendendo omaggio al suo straordinario legato storico, prima di proiettarsi verso il nuovo ciclo della nazionale guidata da Zinédine Zidane. Parallelamente, sul fronte Real Madrid, l'attaccante ha espresso grande entusiasmo per la guida tecnica di José Mourinho. Definendolo un "leader" e uno dei migliori allenatori dell'era moderna, il francese ha rivelato di aver sempre nutrito la curiosità di lavorare al suo fianco, cogliendo l'opportunità di crescere ed evolversi quotidianamente agli ordini dello Special One.
L'identità e il legame profondo con le origini africane
Oltre agli aspetti strettamente calcistici, Mbappé si è soffermato sul legame indissolubile che lo unisce alle sue origini in Camerun e Algeria. L'attaccante ha rimarcato l'importanza di non recidere mai le proprie radici culturali e familiari, ricordando con grande affetto l'accoglienza e l'amore ricevuti durante le sue recenti visite nel continente africano. Proprio per questo motivo, nel caso in cui la giuria dovesse incoronarlo vincitore del Pallone d'Oro, la punta del Real Madrid ha già espresso la volontà di dedicare una parte importante di questo eventuale successo a tutti i tifosi e al popolo africano che non hanno mai smesso di sostenerlo.