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Coppa del Mondo

16/01/26, 09:49

L’Italia ha vinto due Mondiali di fila: ecco quando

Senza vittorie da quasi 20 anni l’Italia è stata protagonista delle prime edizioni dei Mondiali

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Giuseppe Meazza (Getty Images)

Anche se il digiuno dell’Italia ai Mondiali di calcio dura dal 2006, quando trionfò in finale sulla Francia a Berlino, la nostra Nazionale ha ben quattro titoli in bacheca con due vinti consecutivamente nella seconda (1934) e terza (1938) edizione.

I due successi consecutivi dell’Italia ai Mondiali

Disputata in Italia dal 27 maggio al 10 giugno 1934, la manifestazione vede il successo dei padroni di casa che in finale sconfiggono la Cecoslovacchia ai tempi supplementari. La prima giornata, corrispondente agli ottavi di finale, vede l’Italia avere vita facile, sbarazzandosi degli Stati Uniti per 7 a 1; nei quarti di finale l'Italia supera la Spagna soltanto nella ripetizione dell'incontro, dovuta al fatto che il primo fosse terminato in parità: decisiva la rete di Giuseppe Meazza con gli iberici che recriminano per un gol annullato dall'arbitro svizzero Mercet. Altre polemiche anche nella semifinale tra Italia e Austria, vinta dagli Azzurri grazie a una rete dell'italo-argentino Guaita dopo un presunto intervento irregolare di Meazza sul portiere Platzer. In finale contro la Cecoslovacchia arriva l’affermazione in rimonta dell’Italia che, dopo aver incassato il vantaggio dei boemi con Puč, trova il pari grazie ad un tiro al volo dell'oriundo Orsi per, poi, operare il sorpasso con Schiavio che sviene per l'emozione dopo il gol. I calciatori della nostra nazionale ricevono un premio di 20.000 lire a testa.

Il Mondiale del 1938 va, invece, in scena in Francia con l’Italia che soffre tantissimo all’esordio con la Norvegia, battuta per 2 a 1 dopo i tempi supplementari con un gol di Silvio Piola; ai quarti arriva l’affermazione in rimonta per 3 a 1 con i transalpini padroni di casa, mentre l’evento più iconico della rassegna va in scena nella semifinale con il Brasile, decisa dal rigore realizzato da Giuseppe Meazza al 60° minuto: durante la rincorsa per calciare il rigore, l'elastico dei pantaloncini di Meazza si rompe e, per non finire in mutande, Giuseppe mantiene con una mano i pantaloncini mentre si avvia a battere il rigore, realizzandolo nonostante l’incredibile imprevisto. Questo gol diventa immediatamente leggendario, oltre a simboleggiare la determinazione e l'abilità di Meazza, bravo a mantenere la concentrazione anche di fronte a un episodio a dir poco imprevedibile. In finale, l’Italia trionferà sull’Ungheria con il punteggio di 4 a 2 grazie alle doppiette messe a segno da Gino Colaussi e Silvio Piola, ma senza quel rigore realizzato in mutande da Meazza quest’ultimo capitolo della storia non si sarebbe mai potuto scrivere.