24/03/26, 08:30
L'Italia ha già vinto un play-off per i Mondiali
Prima delle sconfitte con Svezia e Macedonia del Nord, l'Italia nel 1997 aveva messo al tappeto la Russia

Il debutto di Buffon con l'Italia a Mosca il 29 ottobre 1997 (Getty Images)
A due giorni da Italia-Irlanda del Nord, che potrebbe lanciare l'Italia verso la finale dei play-off che valgono la partecipazione alla ventitreesima edizione della Coppa del Mondo, ripercorriamo quanto fatto dagli Azzurri tra il 1996 e il 1997 nelle qualificazioni a Francia 1998.
Il girone di qualificazione
Inserita nel gruppo 2, l'Italia sulla carta (il campo confermerà) dovrebbe giocarsi il primo posto - e la conseguente qualificazione diretta a Francia 1998 - con l'Inghilterra di Glen Hoddle, con la Polonia pronta a fare da terzo incomodo. Reduci dalle delusioni di Euro 96, gli Azzurri partono bene: prima superano 3-0 la Moldavia fuori casa, quindi piegano 1-0 la Georgia a Perugia.
Nel novembre del 1996 però accade l'imprevedibile. Dopo l’amichevole contro la Bosnia-Erzegovina in occasione della pace ritrovata dal paese balcanico, Arrigo Sacchi lascia la Nazionale per tornare al Milan (il famoso "ribaltone di Arcore) e i vertici federali affidano i tre volte campioni del mondo a Cesare Maldini, vice di Bearzot a Spagna 1982 e tre volte campione d'Europa alla guida dell'Under 21.
La staffetta Sacchi-Maldini segna il ritorno del calcio "all'italiana". Dopo un secco 2-0 sull’Irlanda del Nord in amichevole, gli Azzurri il 12 febbraio 1997 espugnano Wembley. La ricetta per fermare l'Inghilterra di Beckham, Shearer e Sol Campbell? Una difesa eccezionale e una magia di Gianfranco Zola, in forza al Chelsea dal 1996.
Al successo di Londra, seguono un altro 3-0 alla Moldavia, un buon 0-0 in Polonia (0-0) e un netto 3-0 a Napoli sempre con i polacchi.
Dopo un buon Torneo di Francia a giugno (3-3 col Brasile e 2-2 con la Francia dopo il ko per 2-0 con l’Inghilterra), la banda Maldini inverte la tendenza: basterebbe vincere in Georgia per essere sicuri del primo posto, ma a Tbilisi arriva uno scialbo 0-0 che costringe l’Italia a battere un'altra volta la nazionale dei Tre Leoni.
A Roma, invece, finisce 0-0 e così l’Inghilterra si aggiudica il girone e stacca il biglietto per Parigi.
Secondi a -1 dai britannici, i nostri ragazzi dovranno giocarsi la qualificazione in Francia in un temibile play-off con la Russia.
Russia-Italia (29 ottobre 1997)
Lo spareggio d'andata si gioca il 29 ottobre 1997 alle 18:00 nella tormenta di Mosca.
Maldini manda in campo questi 11: Pagliuca, Nesta, Costacurta, Cannavaro, Paolo Maldini, Albertini, Dino Baggio, Di Matteo, Pessotto, Vieri, Ravanelli.
Per mezz’ora le squadre si studiano; poi, il viola Kanchelskis, lanciato in profondità, non riesce a frenarsi e travolge Pagliuca, che si infortuna e deve abbandonare la contesa. In panchina c’è il giovanissimo Gianluigi Buffon, che viene così gettato nella mischia nel momento più complicato della gara.
Con 19 anni e 9 mesi, il numero 1 del Parma diventa il secondo portiere più giovane a esordire in Nazionale dietro a Campelli.
A dispetto dell'inesperienza, Buffon dimostra carattere e classe: prima devia un gran tiro di Alenichev, poi, con il passare dei minuti, prende le redini del reparto arretrato. A inizio ripresa Christian Vieri sblocca il punteggio: trovato da Albertini, Bobo, che nella fanghiglia può sfruttare la sua straripante potenza, realizza il primo gol della storia azzurra a Mosca.
Dopo 4 minuti però la Russia impatta: dalla linea di fondo Kjokhlov mette al centro per Juran, Cannavaro colpisce involontariamente il pallone e lo mette alle spalle di Buffon. Maldini (Paolo) e compagni non si abbattono e portano a casa un pari preziosissimo, conquistato in condizioni quasi proibitive.
Italia-Russia (15 novembre 1997)
Al San Paolo di Napoli ci sono quasi 70.000 spettatori per spingere l'Italia verso la Francia.
Rispetto alla squadra di Mosca, Cesare Maldini rimpiazza Pagliuca con Peruzzi e Vieri con Casiraghi.
La gara è molto sofferta ma all'inizio della ripresa, la decide proprio il "bisonte di scorta": lanciato in verticale da Albertini, che bissa l'assist di Mosca, Pierluigi Casiraghi fa partire un diagonale di sinistro che non lascia scampo a Ovchinnikov e regala all'Italia e agli italiani un'estate emozionante.
Come finirà? Ci fermeremo ai quarti di finale, andando a sbattere contro i futuri campioni della Francia e contro la traversa colpita da Gigi Di Biagio nella lotteria dei rigori.