28/01/26, 08:10
L’Italia fallisce per la prima volta la qualificazione a un Mondiale nel 1958: il disastro di Belfast
A sorpresa gli Azzurri non riescono a disputare la fase finale del Mondiale in Svezia nel 1958

Coppa del Mondo (Getty Images)
Prima del doppio flop nel 2018 e nel 2022, l’Italia aveva sempre preso parte alla fase finale dei Mondiali eccezion fatta per due edizioni: quella inaugurale del 1930 a cui aveva scelto di non partecipare per l’enorme distanza da colmare, disputandosi in Uruguay, e nel 1958 dove rimane fuori a causa del k.o. nelle qualificazioni.
L’Italia fuori dal Mondiale 1958
Gli anni cinquanta per la nostra Serie A sono segnati dall'arrivo di tanti giocatori stranieri, molti di loro di grande talento e in grado di guidare le squadre italiane alla vittoria nelle neonate competizioni europee quali la Coppa dei Campioni e la Coppa delle Città di Fiere, ma allo stesso tempo indeboliscono il parco giocatori azzurro, inaridendo i vivai a discapito della Nazionale che vive un periodo di profonda crisi.
In aggiunta, c’è la tragedia di Superga avvenuta nel 1949 che cancella una squadra intera che, quasi da sola, costituiva l'ossatura della Nazionale per cui dalla scomparsa del Grande Torino l'Italia calcistica non si è ancora ripresa alle qualificazioni per i Mondiali del 1958.
Per le qualificazioni al campionato del mondo del 1958 l'Italia viene inserita nel girone 8 assieme a Portogallo e Irlanda del Nord; il 25 aprile 1957 a Roma gli Azzurri piegano i nord irlandesi per 1-0 ma un mese più tardi vengono travolti a Lisbona per 3-0 dal Portogallo che, nel frattempo, aveva pareggiato in casa e perso a Belfast le due partite contro l'Irlanda del Nord. Pochi giorni prima del Natale 1957 a Milano gli Azzurri si prendono la rivincita sul Portogallo per 3 a 0, balzando in testa alla classifica: a quel punto è sufficiente un pareggio all’Italia a Belfast per staccare il biglietto per la Svezia.
Il disastro di Belfast
Il 15 gennaio 1958 a Belfast, Alfredo Foni, il selezionatore azzurro, manda in campo una squadra sbilanciata in avanti piena di oriundi che nulla possono contro la prestanza fisica degli avversari, capaci d’imporsi per 2 a 1 e impedendo così alla nostra Nazionale di prendere parte al Mondiale 1958, fallimento che ancora oggi viene ricordato come “Il disastro di Belfast”.