Il Giappone è temibile anche nel gioco aereo ai Mondiali 2026

La nazionale giapponese si è messa alle spalle lo stereotipo della squadra bassa di statura

Immagine notizia

Koki Ogawa (Getty Images)

Occhi aperti per il Brasile nella sfida dei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 contro il Giappone in programma lunedì 29 giugno alle ore 21:00 italiane dopo che la compagine nipponica ha chiuso il proprio girone imbattuta con cinque punti in tre partite.

L’evoluzione del Giappone forte di testa

Per anni, guardando giocare il Giappone, ci si aspettava palleggio corto e pressing feroce con giocatori leggeri e rapidissimi, ma la novità di questa Coppa del Mondo è che il Giappone è forte anche nel gioco aereo: nelle qualificazioni asiatiche ha, infatti, segnato 12 gol di testa, più di qualsiasi altra squadra.

Koki Ogawa il simbolo del nuovo Giappone

Il volto di questa evoluzione è Koki Ogawa, centravanti del NEC Nijmegen alto 186 centimetri: nelle qualificazioni ha segnato cinque volte di testa in appena 314 minuti e la sua bravura si è vista anche ai Mondiali contro l’Olanda: minuto 87, corner di Junya Ito, Ogawa attacca l’area e colpisce di testa con la deviazione di Kamada che gli toglie ufficialmente il gol, ma non il merito.

Carlo Ancelotti farà, quindi, bene a preparare i giocatori brasiliani sulle palle inattive per evitare sgradite sorprese lunedì a Houston.