Il Feyenoord è stato il primo club olandese a conquistare una coppa europea
Il prossimo avversario dell'Inter in Champions League nel 1970 si è laureato campione d'Europa proprio a San Siro

Feyenoord (Getty Images)
Quando si pensa a una squadra olandese capace di primeggiare a livello internazionale, si pensa all'Ajax. Quattro volte campioni d'Europa, i Lancieri hanno dettato legge in Coppa dei Campioni dal 1971 al 1973.
Non tutti sanno, però, che il primo club dei Paesi Bassi a conquistare una coppa europea, la più importante peraltro, è stato il Feyenoord.
Nel 1970, quando ancora si chiamava Feijenoord, l'undici di Rotterdam riuscì là dove l'Ajax aveva fallito l'anno prima.
Ripercorriamo la cavalcata nella Coppa dei Campioni 1969-70 dei ragazzi dell'austriaco Ernst Happel, l'unico allenatore ad aver condotto tre squadre diverse (Feyenoord, Club Brugge e Amburgo) sino alla finale di Coppa dei Campioni/UEFA Champions League e ad aver disputato due finali internazionali (quella di Coppa dei Campioni e quella del Mondiale) nello stesso anno, il 1978.
Primo turno
Il primo impegno è una specie di allenamento. I campioni d'Islanda del KR Reykjavik sono spazzati via con un 16-2 complessivo.
Ottavo di finale
Eliminando i campioni d'Europa del Milan, il Feyenoord vendica l'Ajax (strapazzato dai rossoneri nella finale di Madrid del 1969): dopo aver perso 1-0 in Italia, al ritorno i Rotterdammers rimontano la banda Rocco grazie alle reti di Jansen e Van Hanegem.
Quarto di finale
Il copione degli ottavi si ripete nel quarto di finale contro il Vorwärts Berlino: battuto 1-0 in Germania, l'undici neerlandese ribalta la situazione al De Kuip con un altro 2-0.
Semifinale
Anche nel duello contro il Legia Varsavia risulta decisivo un 2-0 casalingo, ma questa volta ai campioni d'Olanda sarebbe bastato l'1-0 perché in Polonia avevano pareggiato 0-0.
Finale Coppa dei Campioni 1969-70
Il 6 maggio del 1970, a San Siro, il Feyenoord deve vedersela con il Celtic.
Guidati da Jock Stein, i biancoverdi vogliono bissare il trionfo colto due anni prima a spese dell'Inter.
Il Feyenoord si presenta in campo con due assenze di peso: non ci sono il portiere titolare Eddy Trejitel, rimpiazzato da Eddy Pieters Graafland, che non gioca una partita ufficiale da più di un anno, e il bomber Ruud Geels, autore di 400 gol in Eredivisie.
Il Celtic, che è nettamente è favorito, passa in vantaggio grazie a Tommy Gemmel, abile nello sfruttare una punizione concessa alla mezz'ora dall'arbitro Concetto Lo Bello.
Il Feyenoord non si abbatte e trova l'immediato pareggio grazie a Rinus Israël. Nella ripresa il risultato non cambia anche grazie agli interventi dell'estremo difensore scozzese Evan Williams.
Si va dunque ai supplementari e a quattro minuti dallo scadere un lancio lungo del portiere olandese mette in difficoltà il libero dei Bohys Billy McNeill, che incespica e lancia Ove Kindvall verso la rete (la settima dello svedese nella competizione) del definitivo 2-1.