06/01/26, 09:30
Il Cile nel 1962 si è piazzato terzo nel Mondiale casalingo
Per ottenere il miglior risultato della propria storia, la Roja ha vinto una "battaglia" e battuto due nazionali che non esistono più

Il Cile nel 1962 si è piazzato terzo nel Mondiale casalingo
Se si escludono le nazionali che il titolo mondiale lo hanno vinto, ovvero Brasile (5), Argentina (3) e Uruguay (2), il Cile, che nel 1962 si è piazzato terzo, vanta il miglior risultato di una sudamericana in una rassegna iridata.
Le altre
La Bolivia non ha mai superato il primo turno, la Colombia ha raggiunto i quarti di finale nel 2014, l'Ecuador nel 2006 si è fermato agli ottavi, il Paraguay è arrivato tra le prime otto nel 2010, il Perù ha giocato i quarti due volte (1970, 1978), il Venezuela non si è mai qualificato per la fase finale.
Coppa del Mondo Cile 1962
Le date e le città
La settima edizione della Coppa del Mondo, alla quale partecipano 16 squadre, si disputa dal 30 maggio al 17 giugno del 1962 in quattro città del Cile: Arica, Rancagua, Santiago e Viña del Mar
Il gruppo 2
Il Cile deve vedersela con tre avversarie europee: Svizzera, Italia e Germania Ovest.
Nel primo incontro, il 30 maggio a Santiago, la Roja batte 3-1 in rimonta la Svizzera.
Il 2 giugno è il giorno della "battaglia di Santiago". Contro l'Italia il clima è infuocato perché prima dei Mondiali il Corriere della Sera e il Resto del Carlino-La Nazione avevano criticato aspramente il paese andino (che due anni prima era stato colpito dal più potente terremoto della storia).
Davanti all'arbitro britannico Ken Aston, che aveva già diretto gli andini nella prima gara e non fu protagonista di una prestazione all'altezza della sua fama, le squadre di Fernando Riera e Paolo Mazza si picchiano dall'inizio alla fine e i padroni di casa, che giocano più di un tempo in 11 contro 9, la spuntano 2-0.
Nella terza partita della prima fase il Cile si arrende alla Germania ma passa il turno come seconda.
Il Brasile in mezzo a due nazionali che non ci sono più
Piegando 2-1 l'Unione Sovietica, che era arrivata primo nel gruppo 1, il Cile stacca il biglietto per la semifinale con il Brasile.
Davanti a 76.500 spettatori, la Seleção che pochi giorni più tardi bisserà il trionfo colto in Svezia nel 1958, si sbarazzano della Roja con un comodo 4-2 firmato Garrincha-Vavá.
Il 16 giugno, nella finalina, il Cile non sbaglia: grazie a una rete di Rojas allo scadere, stende la Jugoslavia e sale sul gradino più basso del podio.