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Coventry, Lampard punta sui tifosi per la salvezza: "Sono il nostro dodicesimo uomo"

Frank Lampard esalta i tifosi del Coventry City e il loro ruolo nella corsa alla salvezza in Premier League: «Il loro sostegno può fare la differenza».

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Frank Lampard (Shutterstock)

Il ritorno in Premier League dopo 25 anni di assenza ha rappresentato un traguardo storico per il Coventry City, ma adesso arriva la sfida più difficile: mantenere la categoria. Nonostante la sconfitta di venerdì sera contro l'Everton, la squadra allenata da Frank Lampard ha mostrato segnali incoraggianti in questo avvio di stagione. L'ex centrocampista del Chelsea è convinto che, per raggiungere l'obiettivo della salvezza, sarà fondamentale un elemento che va oltre gli aspetti tecnici e tattici: il sostegno dei tifosi.

Lampard: «I nostri tifosi possono fare la differenza»

Il tecnico inglese ha sottolineato l'importanza del rapporto costruito tra squadra e pubblico, indicando nella passione dei sostenitori uno dei principali punti di forza del Coventry. «Il legame tra giocatori e tifosi è fondamentale. È un rapporto reciproco: quando i calciatori scendono in campo con passione ed energia, coinvolgono il pubblico. E il sostegno dei tifosi può migliorare ulteriormente le prestazioni della squadra», ha spiegato Lampard. L'obiettivo è trasformare la Coventry Building Society Arena in un campo particolarmente difficile per gli avversari. «Nei momenti complicati, i tifosi possono dare una spinta ai giocatori e aiutarli a ritrovare fiducia. Abbiamo una tifoseria incredibile, una delle risorse più importanti di questo club. Sono davvero grato per il sostegno che mi hanno dimostrato».

Dalla League Two alla Premier League: la rinascita del Coventry

La storia recente del Coventry City è stata caratterizzata da una lunga risalita. Nel 2017 il club era precipitato in League Two, la quarta divisione inglese, prima di conquistare tre promozioni nell'arco di nove anni. L'ultima, arrivata lo scorso aprile grazie al pareggio per 1-1 sul campo del Blackburn Rovers, ha riportato gli Sky Blues nella massima serie dopo un quarto di secolo. Un percorso che Lampard considera particolarmente significativo: «Conoscevo la storia del Coventry dall'esterno. Era quella di un club importante che aveva attraversato tantissime difficoltà. Tutto quello che i tifosi hanno vissuto ha creato una resilienza speciale». Secondo l'allenatore, le sofferenze del passato hanno rafforzato il senso di appartenenza, contribuendo a unire non soltanto la squadra e i suoi sostenitori, ma un'intera città. «Lo abbiamo percepito durante i festeggiamenti della scorsa stagione. È la dimostrazione della forza che può avere il calcio».

La salvezza passa anche dal rapporto tra squadra e città

Lampard ha voluto riconoscere anche i meriti dei suoi calciatori nella costruzione di questo legame. «Quando i tifosi vedono giocatori che danno tutto per la maglia, che dimostrano di amare il club e di non essere semplicemente di passaggio, nasce una connessione autentica», ha sottolineato il tecnico. Un rapporto consolidato negli ultimi due anni, ma destinato a essere messo alla prova dalle difficoltà della Premier League. L'allenatore ne ha parlato durante le riprese di un'iniziativa promossa dalla Coventry Building Society, la Sky Blue Line, un progetto che permette a familiari, amici e sostenitori di inviare messaggi di incoraggiamento alla squadra. «Quando ascolti messaggi personali, capisci quanto il calcio possa andare oltre il campo. Fa parte della vita delle persone e ti ricorda perché fai questo lavoro». Per Lampard, dunque, la salvezza del Coventry passerà anche dalla capacità di mantenere viva l'intesa tra giocatori e tifosi, trasformando la spinta della città in un vantaggio durante i momenti più delicati della stagione.