Bufera FIFA, "fuga" di notizie sul finale dei Mondiali: la lettera di Infantino che loda l'Argentina dopo la rissa

Trapelata una lettera inviata da Gianni Infantino al presidente dell'AFA Claudio Tapia. Il numero uno della FIFA elogia l'Argentina per il "professionalismo", ignorando gli scontro post-finale.

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Gianni Infantino, presidente Fifa (ShutterStock)

La finale dei Mondiali 2026 giocata a New York e vinta per 1-0 dalla Spagna non accenna a far spegnere le polemiche, spostando l'attenzione dal campo ai palazzi del potere. In Argentina è stata diffusa ed è rapidamente trapelata la lettera riservata che il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha recapitato a Claudio Tapia, numero uno della AFA (la federcalcio argentina). Il contenuto del messaggio ha suscitato profondo sconcerto nell'opinione pubblica e tra gli appassionati di tutto il mondo: nonostante la rissa scoppiata a fine gara — che ha visto coinvolti tesserati argentini come Leandro Paredes, Nahuel Molina e l'assistente tecnico Roberto Ayala — Infantino si è spinto in un caloroso elogio nei confronti della delegazione sudamericana.

L'elogio di Infantino che ignora la bufera etica

Nella missiva ufficiale inviata all'indomani del match, il numero uno del calcio mondiale si congratula calorosamente con la federazione argentina per la medaglia d'argento ottenuta, definendo la prestazione dell'Albiceleste un contributo decisivo per il successo dell'evento. Tra passaggi sul "lavoro costante, il professionalismo e l'attenzione ai dettagli", Infantino esprime viva gratitudine verso la squadra, il commissario tecnico Lionel Scaloni e lo staff medico e tecnico. Parole di miele e complimenti istituzionali che stonano fortemente con il clima di indignazione generale e che non fanno alcun cenno ai vergognosi scontri di fine partita avvenuti sotto gli occhi delle telecamere di tutto il pianeta.

Le indagini ufficiali e il silenzio sui provvedimenti

Il paradosso della lettera sta nella netta contrapposizione con le azioni formali della stessa FIFA. L'organo di governo del calcio ha infatti ufficialmente aperto un'inchiesta disciplinare per valutare le "condotte offensive e le violazioni dei principi di fair play" commesse dai tesserati della selezione argentina nel post-partita. La Commissione Disciplinare ha nominato un procuratore con il compito di fare luce sui disordini scoppiati sul terreno di gioco e di redigere una relazione dettagliata. Mentre i tifosi e gli addetti ai lavori attendono di capire quali sanzioni verranno comminate ai protagonisti della rissa, la fuga di notizie sulla lettera del presidente Infantino rischia di gettare un'ennesima ombra sulla gestione istituzionale del massimo organismo calcistico.