Valverde guida l'Uruguay: il sogno Mondiale e la maturità dopo le tensioni al Real Madrid
Valverde è atterrato in Uruguay per preparare il Mondiale. Il centrocampista parla del sogno della Coppa, della lite con Tchouaméni e della sua evoluzione.

Federico Valverde, centrocampista e vice capitano del Real Madrid (Shutterstock)
Federico Valverde è ufficialmente sbarcato in Uruguay per unirsi ai compagni di squadra e dare il via agli allenamenti in vista della prossima attesissima rassegna iridata. Il centrocampista del Real Madrid ha mostrato fin da subito una grandissima determinazione, fissando un traguardo ambizioso ma chiaro per la Celeste: alzare al cielo il trofeo più importante del mondo. Pur predicando calma e l'importanza di avanzare un passo alla volta, l'emozione per questa nuova avventura internazionale è ai massimi livelli.
Il sogno nel cassetto e l'eredità del 2010
Per Valverde, vestire la maglia della propria nazionale e puntare alla vittoria del Mondiale rappresenta la concretizzazione del desiderio più grande, quello custodito fin da bambino. Con addosso i gradi di leader e capitano della selezione guidata dal Commissario Tecnico Marcelo Bielsa, il calciatore si sente a tutti gli effetti un punto di riferimento fondamentale per lo spogliatoio. L'obiettivo dichiarato del gruppo è quello di emulare la storica spedizione di Sudafrica 2010, quando l'Uruguay fece innamorare i propri tifosi raggiungendo il quarto posto finale. Una pressione che Valverde definisce "bella" e stimolante per far sentire l'intero Paese orgoglioso dei propri calciatori.
Il caso Tchouaméni: "Ostacoli che aiutano a crescere"
Interpellato dai media locali in merito al suo momento di forma e, soprattutto, al tanto discusso episodio extradeportivo che lo ha visto protagonista di un acceso scontro con il compagno di squadra nel Real Madrid, Aurélien Tchouaméni, Valverde ha risposto con grande serenità e maturità. Il giocatore ha voluto ringraziare pubblicamente l'ambiente madrileno per il supporto ricevuto: "Mi sento molto bene, ho avuto il sostegno e l'affetto di tutti i tifosi e del club". Lontano dalle polemiche, ha analizzato l'accaduto come una lezione di vita, spiegando che a volte è necessario superare questi piccoli ostacoli nel calcio e nella vita per maturare e diventare, in futuro, un capitano migliore.
Jolly tattico per Bielsa: pronto anche a fare il terzino
Dal punto di vista prettamente di campo, Valverde ha espresso il proprio dispiacere per l'assenza del compagno e amico Nahitan Nández, non inserito nella lista dei convocati da Bielsa. Proprio l'esclusione di Nández potrebbe spingere l'allenatore a utilizzare il madridista nell'inedito ruolo di terzino destro, una posizione già ricoperta in rare occasioni con le Merengues. Valverde ha dato la sua totale disponibilità, confermando che l'importante è far parte dell'undici titolare e rendersi utile alla squadra. Il morale resta alto, forte anche delle ottime risposte arrivate nell'ultima amichevole di marzo contro l'Inghilterra, terminata 1-1 grazie a un suo gol su rigore nei minuti di recupero, che ha mostrato ottimi progressi nella pressione alta e nelle transizioni rapide.