Un gesto di speranza: Rinat Akhmetov dona una casa al piccolo sopravvissuto Roman Oleksiv

Rinat Akhmetov, presidente dello Shakhtar Donetsk, dona un appartamento a Roman Oleksiv, il bambino sopravvissuto al tragico attacco missilistico di Vinnytsia.

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Rinat Akhmetov, presidente dello Shakhtar Donetsk (Shutterstock)

Un atto di solidarietà concreta

In un momento segnato dalla tragedia e dalla distruzione, arriva un segnale di grande umanità dal mondo del calcio. Rinat Akhmetov, presidente dello Shakhtar Donetsk, ha deciso di donare un appartamento a Lviv a Roman Oleksiv, un giovane simbolo della resilienza ucraina. Roman, oggi undicenne, è l'unico sopravvissuto di un terribile attacco missilistico avvenuto nel 2022 a Vinnytsia, quando aveva solo sette anni; in quell'occasione, il bambino perse la madre e riportò gravissime ustioni che lo hanno costretto ad affrontare, negli anni successivi, ben 36 interventi chirurgici e un complesso percorso di riabilitazione.

Il gesto di Akhmetov, realizzato tramite la sua Fondazione, non è solo un atto di beneficenza, ma un investimento nel futuro di un ragazzino che ha saputo trasformare un trauma incommensurabile in una testimonianza di coraggio globale. Natalya Yemchenko, presidente del consiglio di sorveglianza della Fondazione, ha espresso grande gioia nel supportare un bambino così determinato, capace di coltivare sogni e passioni nonostante le cicatrici fisiche ed emotive.

Roman, un simbolo di forza oltre i confini

La storia di Roman Oleksiv è diventata una fonte di ispirazione che ha superato i confini ucraini. Negli ultimi anni, il bambino ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali - tra cui il premio presidenziale "Future of Ukraine" e l'Honorary Dove Award del "Cinema for Peace" - e ha avuto l'opportunità di incontrare Papa Francesco e di parlare davanti al Parlamento Europeo. Nonostante la sua giovane età, Roman è un esempio vivente di perseveranza: continua a eccellere negli studi, pratica la danza e coltiva con dedizione la passione per la fisarmonica. La nuova casa a Lviv rappresenta per lui e la sua famiglia non solo un ambiente sicuro dove proseguire le cure, ma anche lo spazio ideale per dare sfogo ai suoi sogni. "L'appartamento è stupendo, c'è molto spazio e, stando all'ultimo piano, è tranquillo: posso esercitarmi con la fisarmonica senza disturbare nessuno", ha raccontato con entusiasmo il piccolo Roman. In questo contesto, lo Shakhtar Donetsk ha voluto ribadire la propria vicinanza, trovando nella storia del bambino un riflesso dei valori di coraggio e tenacia che da sempre guidano il club nel fronteggiare le avversità.