18/02/26, 16:54
Tutti contro Mourinho: le parole su Vinicius non sono piaciute
Grandi ex e associazioni sono andate contro lo Special One

La controversa serata di Vinícius Junior a Lisbona continua a dominare il dibattito nel calcio europeo. Durante il match di Champions League tra Benfica e Real Madrid, la partita è stata sospesa per quasi dieci minuti dopo il gol del brasiliano per un’accusa di insulti razzisti da parte del giovane avversario Gianluca Prestianni. L’episodio ha scatenato tensioni in campo e sugli spalti, con l’arbitro che ha attivato il protocollo anti-razzismo e il match che è ripreso solo dopo la pausa imposta dalla controversia. E nel post-gara queste tensioni non si sono spente, anzi. José Mourinho, tecnico del Benfica, ha criticato duramente il comportamento di Vinícius, sostenendo che la sua esultanza abbia provocato la reazione dei tifosi e non schierandosi apertamente sulla questione delle accuse di razzismo: “Viní avrebbe dovuto festeggiare in modo più rispettoso, non far arrabbiare 60 mila persone… Ho sentito entrambi i giocatori, non mi schiero con nessuno dei due… il Benfica ha Eusebio come leggenda: non è un club razzista” . Parole che hanno rilanciato la polemica molto più di quanto la sospensione stessa della gara avesse già fatto.
La voce del campione
Le affermazioni di Mourinho hanno attirato critiche anche da figure di spicco nel mondo del calcio. Clarence Seedorf, ex centrocampista tra le altre di Real Madrid e Milan e oggi commentatore televisivo, ha duramente contestato la posizione dello Special One. Secondo Seedorf, il tecnico portoghese ha commesso un errore nel tentare di giustificare o minimizzare il contesto degli insulti razziali, specie alludendo all’abitudine di Vinícius di ricevere reazioni simili in più stadi. “Gli abusi razziali non dovrebbero essere giustificati” ha detto, sottolineando che qualsiasi episodio di discriminazione richiede al contrario una condanna netta e non spiegazioni che possano sembrare attenuanti . Le parole di Seedorf, schierate con chiarezza contro la retorica di Mourinho, hanno dato ulteriore spessore alla discussione, mettendo in evidenza come la questione non sia limitata a un singolo episodio, ma a un dibattito più ampio sulla gestione di questi casi nel calcio. Casi di cui Vinicius, in passato, è stato come molti (tra cui lo stesso Mou) hanno ricordato spesso protagonista.
Le associazioni insorgono
La questione non è passata inosservata neppure alle organizzazioni anti-discriminazione: su tutte Kick It Out, storica associazione britannica contro il razzismo nel calcio, che è intervenuta per criticare il commento di Mourinho sulle accuse a Vinícius. Secondo il gruppo, le parole dell’allenatore rischiano di mandare messaggi sbagliati, distogliendo l’attenzione dal problema reale e innescando una narrazione in cui la vittima può sembrare responsabile degli abusi subiti . L’associazione ha parlato di un potenziale effetto di gaslighting, cioè di un tentativo di ridimensionare o mettere in dubbio l’esperienza della persona colpita, alimentando così ulteriori incomprensioni. In un clima già teso dopo la sospensione della gara, tali prese di posizione pubbliche hanno secondo Kick It Out in sostanza ampliato la portata della polemica, dimostrando come anche sul semplice dialogo legato alla questione razzismo nel calcio manca la capacità di confrontarsi in maniera chiara e costruttiva. Ed è proprio da qui, forse, che parte l'incapacità di risolvere il problema.