08/01/26, 18:11
Tottenham, Frank nella bufera per colpa di una tazza: tifosi infuriati
Il tecnico del Tottenham, Thomas Frank, è finito nel mirino dei tifosi prima della sconfitta subita contro il Bournemouth a causa di una tazza

Tottenham, Frank nella bufera per colpa di una tazza: tifosi infuriati
Non è stata una giornata felice per Thomas Frank quella di ieri sera, tutt’altro. Il suo Tottenham è scivolato in classifica, perdendo per 3-2 contro il Bournemouth. Sbloccata la partita al 5’ minuto con la rete di Tel, al 36’ si è trovato sotto per i due gol realizzati da Evanilson e Kroupi. Nel secondo tempo, più precisamente al 78’, gli Spurs sono riusciti a riprenderla con la rete di Palhinha che sembrava dar la speranza di conquistare almeno un punto. Speranza e nient’altro, perché a pochi secondi dal fischio finale, Semenyo si è regalato l’ultima gioia con la maglia del Bournemouth, realizzando il definitivo 3-2.
La tazza dell'Arsenal
La beffa del Vitality Stadium, però, non è l’unica nota stonata di una serata da incubo per l’allenatore del Tottenham. A complicarla ulteriormente è una vicenda extra-campo che lo ha visto protagonista il giorno prima del match. Frank, infatti, è stato inquadrato mentre sorseggiava da una tazza che riportava sopra lo stessa dell’Arsenal, rivale cittadina degli Spurs. La reazione dei tifosi alle immagini del proprio allenatore, pubblicate il giorno stesso della sfida contro il Bournemouth hanno scatenato l’ira dei tifosi. Quest’ultimi si sono riversati sui social, criticando il proprio allenatore e interrogandosi sul motivo della scelta.
La spiegazione di Frank
A fare chiarezza al riguardo è stato lo stesso Thomas Frank che, intervenuto in conferenza stampa al termine di Bournemouth-Tottenham ha spiegato: “Quelle tazze erano nello spogliatoio dalla partita precedente alla nostra. Ho chiesto se mi potessero dare un espresso prima del match. Ovviamente non mi sono accorto della presenza del logo dell’Arsenal. Sarebbe stato stupido prenderla se lo avessi saputo. Trovo triste che mi venga anche rivolta una domanda del genere. Penso che stiamo decisamente prendendo una brutta strada se dobbiamo preoccuparci del fatto che io abbia una tazza con il logo di un altro club”.