Tiri al volo da leggenda: questione di…Cigno.
Il Cigno di Utrecht ed il Cigno di Sarajevo uniti nel segno di iconiche volée
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Gol allo specchio, Van Basten - Dzeko
Prima della finale del Campionato Europeo UEFA del 1988, il 23enne Marco van Basten era sicuramente sotto i radar degli addetti ai lavori in qualità di una delle migliori giovani promesse europee. Aveva appena esordito nel Milan, stagione incorniciata dallo scudetto ma conclusasi con anticipo per uno dei tanti, maledetti infortuni e interventi alla caviglia che avrebbero condizionato la sua breve, quanto luminosa carriera.
Il torneo continentale mise definitivamente sotto i riflettori il grande talento del giovane olandese. Pur essendo partito dalla panchina nella gara di esordio contro l’URSS, andò a segno con una tripletta contro l'Inghilterra e successivamente in rete nella semifinale contro la Germania Ovest che regalò all’Olanda l’atto conclusivo.
Ma fu la finale - nuovamente opposto all’Unione Sovietica - ad essere terreno fertile per la sua classe: oltre ad aver fornito l’assist alla prima rete di Ruud Gullit, fu autore di un leggendario gesto tecnico. Al 54', su cross di Mühren, Van Basten colpì la palla al volo da un angolo strettissimo, superando il portiere Dasaev con una parabola straordinaria.
Il mito del “Cigno di Utrecht” nasce proprio da quella volée realizzato il 25 giugno 1988 all’Olympiastadion di Monaco di Baviera, non a caso definito da più fonti il più bello nella storia degli Europei, che consentì agli Orange di diventare Campioni d’Europa.
Una prodezza entrata nell’enciclopedia del calcio che molti giocatori hanno provato a riproporre negli anni a seguire. Tra i parallelismi più efficaci ed iconici, c’è il gesto tecnico di Edin Dzeko in un’annata indimenticabile di Champions League che condusse la Roma fino alla semifinale.
In terra inglese, storicamente avara di gioie per i colori giallorossi, il “Cigno di Sarajevo” fu assoluto protagonista alla sua centesima presenza in giallorosso. Il teatro fu Stamford Bridge, casa degli allora campioni d’Inghilterra del Chelsea, in una gara decisiva per il passaggio dalla fase a girone come seconda del gruppo. Nella serata del 18 ottobre 2017 i capitolini erano sotto per 2-1 a fine primo tempo, con Kolarov che aveva accorciato le distanze dopo le marcature di David Luiz e Hazard.
Nella ripresa Edin Dzeko salì in cattedra e al 60’ riportò il risultato in parità con la botta al volo di sinistro a bucare Cortois, su lancio lungo di Fazio. Ancora il bosniaco, sei minuti dopo, colpì nuovamente con un meno scenografico stacco di testa.
Alla fine, il risultato si chiuse sul 3-3 ma il bosniaco, fino a quel momento a secco contro i Blues, regalò ai giallorossi un punto prezioso e al calcio un’altra indimenticabile “volèe alla Van Basten”, similmente replicata qualche anno dopo in campionato contro il Torino.
