Terremoto Real Madrid: Riquelme sfida Pérez promettendo Haaland e Rodri, ma il Manchester City minaccia vie legali

Clamoroso colpo di scena nelle elezioni del Real Madrid: lo sfidante Enrique Riquelme promette gli acquisti di Erling Haaland e Rodri. Pronta la smentita del Manchester City e degli agenti.

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Erling Haaland (ShutterStock)

Le elezioni presidenziali del Real Madrid, in programma domenica, si sono ufficialmente accese con un colpo di scena che ha del clamoroso. Per la prima volta dal 2004, il longevo presidente Florentino Pérez (79 anni) si trova ad affrontare un vero sfidante: Enrique Riquelme, un imprenditore trentasettenne del settore delle energie rinnovabili. Durante una concitata apparizione nel celebre talk show spagnolo El Hormiguero, Riquelme ha giocato la sua carta più alta per conquistare il voto dei circa 100.000 soci del club, mostrando in diretta una maglietta del Real Madrid con il nome di Erling Haaland e il numero 9. Non solo: il candidato alla presidenza ha promesso che, in caso di vittoria, porterà a Madrid anche il faro del centrocampo del Manchester City, Rodri.

"Tutto falso": la dura replica di City e dell'entourage di Haaland

La risposta del mondo del calcio alle dichiarazioni di Riquelme non si è fatta attendere, demolendo rapidamente la narrativa del candidato. Alfie Haaland e Rafaela Pimenta, rispettivamente padre e agente dell'attaccante norvegese, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta molto netta: "Tutto molto divertente, ma non è vero. Auguriamo il meglio a entrambi i candidati". Ancor più dura è stata la reazione del Manchester City. Un portavoce del club inglese ha smentito categoricamente l'esistenza di clausole rescissorie che facilitino il trasferimento e ha aggiunto che la società sta valutando azioni legali contro Riquelme per l'uso non autorizzato dell'immagine del giocatore. Nonostante le smentite, lo sfidante ha voluto raddoppiare la posta, firmando davanti a un notaio una garanzia personale: se diventerà presidente e non riuscirà a portare Haaland a Madrid, pagherà di tasca propria il 100% delle quote associative di tutti i 100.000 soci per la prossima stagione.

L'effetto Figo e i precedenti storici dei "colpi" da campagna elettorale

La strategia di Riquelme non è affatto nuova nella storia dei club spagnoli di proprietà dei soci, come Real Madrid e Barcellona. Lo stesso Florentino Pérez costruì il suo mito politico nel luglio del 2000, quando era un outsider totale contro il presidente uscente Lorenzo Sanz. Pérez promise l'acquisto di Luís Figo dagli storici rivali del Barcellona impegnandosi, proprio come Riquelme oggi, a pagare gli abbonamenti dei tifosi se l'affare fosse saltato. Quella mossa azzardata funzionò, Pérez vinse le elezioni e Figo si trasferì a Madrid, dando inizio all'era dei Galácticos. Storia diversa fu invece quella del 2003 a Barcellona, quando Joan Laporta vinse le elezioni promettendo David Beckham; l'inglese non arrivò mai in Catalogna (andò proprio al Real), ma Laporta si rifece acquistando Ronaldinho.

Rebus tattico: Haaland è davvero ciò di cui ha bisogno il Real?

Al di là delle suggestioni di mercato, l'eventuale arrivo di Haaland aprirebbe un enorme dilemma tattico all'interno dello spogliatoio dei Blancos. Il Real Madrid viene da una seconda stagione consecutiva senza trofei significativi. L'innesto di Kylian Mbappé nel 2024, che doveva creare un attacco imbattibile insieme a Vinícius Jr e Jude Bellingham, ha in realtà mostrato enormi problemi di equilibrio strutturale. Sia Mbappé che Vinícius prediligono accentrarsi partendo da sinistra, e l'aggiunta di una punta pura come Haaland rischierebbe di intasare ulteriormente gli spazi. Inoltre, la squadra ha sofferto moltissimo negli ultimi due anni per la mancanza di profondità a centrocampo e in difesa dopo gli addii e gli infortuni di pilastri come Carvajal e Alaba. In questo senso, il profilo di Rodri sarebbe decisamente più utile per ridare ordine e leadership alla manovra.

Le mosse di Florentino Pérez: il ritorno di Mourinho e i veri obiettivi di mercato

Pérez non è rimasto a guardare e ha risposto prontamente all'offensiva mediatica del suo rivale. Durante la trasmissione televisiva, la campagna del presidente in carica ha pubblicato un video di mobilitazione guidato nientemeno che da José Mourinho. Pérez ha infatti ufficializzato l'intenzione di riportare lo "Special One" sulla panchina del Bernabéu con un contratto triennale già definito. Sul fronte del mercato, l'attuale dirigenza preferisce muoversi su profili più concreti per puntellare la difesa: sono infatti in fase avanzata le trattative per il terzino destro dell'Inter, Denzel Dumfries, e per il difensore centrale del Liverpool, Ibrahima Konaté.

Chi vincerà? Lo scetticismo dei soci e l'ombra del dissenso

Sebbene Pérez parta da una posizione di estrema forza, forte delle sei Champions League vinte dal suo ritorno al potere nel 2009, questa elezione presenta delle incognite. Riquelme è riuscito a mettere a segno un ottimo colpo d'immagine assicurandosi l'appoggio di due leggende storiche del club estranee all'universo di Pérez: Raúl, designato come futuro direttore sportivo, e Fernando Hierro, scelto per guidare l'accademia giovanile. Tra i soci serpeggia inoltre un malcontento sotterraneo legato ad alcune recenti decisioni di Pérez, in particolare il piano di cedere una quota della società a investitori esterni. Resta da vedere se le clamorose ma improbabili promesse di Riquelme su Haaland basteranno a convincere i tifosi a votare per un cambio d'epoca radicale.