Terremoto Newcastle: Eddie Howe in bilico dopo il disastro nel derby

Il futuro di Eddie Howe al Newcastle è incerto. Il CEO Hopkinson non garantisce la conferma dopo la sconfitta con il Sunderland: "Valuteremo tutto in estate".

Immagine notizia

Eddie Howe, tecnico del Newcastle (Shutterstock)

Il Newcastle United si trova a un bivio fondamentale della sua gestione saudita. Il futuro del tecnico Eddie Howe è ufficialmente diventato un rebus dopo una stagione di alti e bassi, culminata nella pesantissima sconfitta per 2-1 nel derby contro il Sunderland. I fischi dei tifosi al St James’ Park hanno lasciato il segno e il CEO del club, David Hopkinson, ha ammesso di aver avuto un lungo confronto faccia a faccia con l'allenatore. Sebbene la società dichiari di essere concentrata sulle ultime sette partite di campionato, il messaggio è chiaro: la fiducia incondizionata del passato è svanita e ogni decisione definitiva è rimandata al termine della stagione.

Tra malumore dei tifosi e nuovi modelli di mercato

Per la prima volta dall'insediamento della nuova proprietà, l'ambiente dei Magpies sta mettendo in discussione la direzione tecnica del club. Hopkinson ha spiegato che la società non sta cercando attivamente un sostituto "al momento", ma ha rifiutato di blindare Howe per il prossimo anno. Oltre alla guida tecnica, a cambiare sarà anche la strategia economica: il Newcastle sta passando da un modello di soli acquisti a un sistema di "trading". Dopo la cessione di Alexander Isak lo scorso agosto, definita dal CEO come "un ottimo affare", il club è pronto a sacrificare altri pezzi pregiati, come Sandro Tonali, qualora arrivassero offerte irrinunciabili o in caso di mancata qualificazione alla Champions League.

Ambizioni globali e bilanci in crescita

Nonostante l'incertezza sul campo, i conti del Newcastle sorridono. Gli ultimi bilanci chiusi a giugno 2025 mostrano un fatturato in crescita a 335,3 milioni di sterline, con un utile netto di quasi 35 milioni. Cifre importanti, che però non bastano ancora a colmare il gap con le Big Six della Premier League. L'obiettivo dichiarato da Hopkinson resta quello di trasformare il Newcastle in una delle potenze mondiali del calcio entro il 2030. Per farlo, la società intende essere "disciplinata e proattiva" sul mercato, vendendo bene per poter reinvestire in modo intelligente, a prescindere da chi siederà in panchina nella prossima stagione.