Terremoto Manchester City: Guardiola pronto all'addio, scatta il piano per il post-Pep

Clamorosa indiscrezione dall'Inghilterra: Pep Guardiola potrebbe lasciare il Manchester City dopo l'ultima di campionato contro l'Aston Villa. Enzo Maresca in pole.

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Pep Guardiola verso l’addio al Manchester City (ShutterStock)

Il Manchester City si sta concretamente preparando all'addio di Pep Guardiola, che potrebbe consumarsi subito dopo la sfida di Premier League di domenica prossima contro l'Aston Villa. Nonostante il club mantenga ufficialmente una linea di speranza, ricordando che il tecnico ha ancora un altro anno di contratto, diverse fonti interne hanno confermato alla BBC che lo staff e i membri della squadra sono ormai convinti che questa sarà l'ultima settimana del tecnico catalano a Manchester. Dietro le quinte, la dirigenza dei Citizens ha già avviato i lavori per gestire una transizione che si preannuncia storica, spostando l'attenzione anche sui preparativi per celebrare nel miglior modo possibile il leggendario ciclo del manager cinquantacinquenne.

Dieci anni di trionfi e il potenziale sostituto in pole position

In dieci anni alla guida del Manchester City, Guardiola ha riscritto la storia del calcio inglese vincendo 17 trofei maggiori (20 in totale), tra cui sei titoli di Premier League, una Champions League, tre FA Cup e cinque Coppe di Lega. Una bacheca mostruosa che potrebbe arricchirsi ulteriormente domenica con il settimo sigillo in campionato, dopo aver già conquistato la FA Cup e la Carabao Cup in questa stagione. Per raccogliere un'eredità così pesante, il nome in cima alla lista della dirigenza è quello di Enzo Maresca. L'ex manager del Chelsea, che ha già lavorato a stretto contatto con Guardiola all'interno dello staff del City, viene considerato il profilo ideale e il favorito assoluto per guidare il nuovo corso a Etihad.

Il gioco delle parti: le smentite pubbliche di Pep

Le indiscrezioni sul futuro di Guardiola si rincorrono da mesi, diventando il tema centrale di ogni conferenza stampa. Venerdì scorso, alla vigilia della finale di FA Cup a Wembley, interrogato sull'argomento, il tecnico aveva risposto con un secco "assolutamente no" a chi gli chiedeva se quella sarebbe stata la sua ultima apparizione nel tempio del calcio inglese, ribadendo di avere ancora un anno di contratto. Concetto poi riaffermato in un'intervista esclusiva alla BBC poco prima del match di sabato: "Sì, sarò qui, ho un contratto". Tuttavia, l'insistenza delle voci e le manovre interne del club lasciano pensare che queste smentite facciano parte del classico gioco delle parti per non destabilizzare l'ambiente prima dell'ultima, decisiva volata verso l'ennesimo titolo.