Terremoto in Premier League: Maresca è il dopo Guardiola al City, il Chelsea lo scarica con un comunicato al veleno
Enzo Maresca è ufficialmente il nuovo allenatore del Manchester City. Il Chelsea incassa 17 milioni di sterline di indennizzo, ma attacca duramente l'italiano in una nota ufficiale.

Enzo Maresca, nuovo allenatore del Manchester City (ShutterStock)
La telenovela di mercato è finalmente giunta al termine, ma gli strascichi polemici sono appena iniziati. Enzo Maresca è ufficialmente il nuovo manager del Manchester City, scelto per raccogliere la pesantissima eredità di Pep Guardiola. Per liberare il tecnico italiano, i Citizens hanno accettato di versare nelle casse del Chelsea un indennizzo record di 17 milioni di sterline. Maresca, che aveva ancora più di tre anni di contratto con i Blues, ha commentato sui social: "A fine dicembre 2025 ho preso la difficile decisione di lasciare il Chelsea. La scelta è stata solo mia e mi ha aperto la strada per il City. Mi scuso per i disagi causati a stagione in corso, non era mia intenzione". Dietro la facciata diplomatica, però, si nasconde la rottura totale consumatasi a ridosso di Capodanno, nata dopo un crollo dei risultati e il logoramento dei rapporti con la dirigenza di Stamford Bridge.
Un comunicato senza nome: la rabbia gelida del Chelsea
A testimoniare la furia e il senso di tradimento del club londinese è arrivata una nota ufficiale di 326 parole, un testo durissimo che dice molto più per quello che omette. In tutto il comunicato, infatti, il Chelsea non nomina mai Enzo Maresca, riferendosi a lui esclusivamente come "il nostro ex capo allenatore". La dirigenza ha cancellato con un colpo di spugna anche i successi recenti, evitando qualsiasi menzione alla vittoria della Coppa del Mondo per Club FIFA conquistata sotto la guida del tecnico italiano. "A Natale siamo stati costretti a cambiare guida tecnica a causa di una situazione che ci ha profondamente delusi", si legge nella nota dei Blues. "Già in autunno eravamo stati informati della possibilità che il nostro ex allenatore succedesse a Guardiola. Era evidente che la sua testa e il suo cuore fossero già altrove, nonostante avesse firmato un contratto a lungo termine appena un anno prima. Non abbiamo avuto altra scelta che accettare le dimissioni per proteggere lo stemma, i giocatori e i tifosi".
La stoccata finale e l'era Xabi Alonso
La rabbia del Chelsea non si è fermata alla ricostruzione dell'addio improvviso, che ha costretto sia il Manchester City sia lo stesso Maresca a pagare penali e risarcimenti confidenziali per sbloccare la situazione. L'affondo più pesante è arrivato nelle righe conclusive del comunicato, dove la società ha voluto rimarcare la differenza morale con il nuovo corso tecnico appena inaugurato. Nel presentare l'arrivo del nuovo manager, il club ha scritto: "Guardando alla prossima stagione, in Xabi Alonso abbiamo un allenatore dalla mente calcistica eccezionale e un professionista della più totale integrità". Un paragone tutt'altro che velato, che suona come una condanna pubblica nei confronti di Maresca e lancia una nuova ed elettrizzante rivalità sull'asse Londra-Manchester.