Terremoto FIFA, Infantino tira dritto: si ricandiderà nel 2027 nonostante le polemiche e le pressioni dell'UEFA
Gianni Infantino conferma la candidatura alla presidenza della FIFA per il 2027 nonostante le pressioni dell'UEFA e le polemiche sulla vendita delle quote dei Mondiali.

Gianni Infantino (Shutterstock)
Nonostante le fortissime pressioni esterne e la bufera mediatica legata alla controversa proposta di cedere quote dei diritti dei Mondiali di calcio, Gianni Infantino non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro. Il numero uno del calcio mondiale ha confermato la volontà di presentarsi nuovamente alle elezioni presidenziali della FIFA in programma nel 2027. La conferma è giunta direttamente attraverso una nota ufficiale dell'organo di governo del calcio mondiale, ribadendo quanto già annunciato dallo stesso Infantino lo scorso aprile e spazzando via le voci di possibili dimissioni anticipate.
Lo scontro aperto con l'UEFA e le federazioni europee
La decisione del dirigente italo-svizzero rappresenta una sfida aperta nei confronti dell'UEFA e di importanti federazioni come la FA inglese, che chiedevano a gran voce un avvicendamento ai vertici del calcio internazionale. Le tensioni sono degenerate in un vero e proprio contenzioso legale: la confederazione europea ha infatti presentato istanza negli Stati Uniti per richiedere l'ostensione di documenti contabili e atti interni della FIFA, minacciando al contempo una denuncia penale in Svizzera. Da Zurigo la risposta non si è fatta attendere, con accuse dirette all'UEFA di aver orchestrato una "campagna diffamatoria" contro la governance attuale.
Dalla bufera commerciale agli impegni istituzionali
All'origine dello strappo vi è il controverso piano — poi accantonato dopo le proteste globali — di cedere quote e diritti commerciali legati alla Coppa del Mondo a investitori terzi. Nonostante il malcontento emerso anche all'interno della stessa organizzazione, Infantino prosegue per la propria strada senza mostrare segni di cedimento. Presente in Polonia in occasione dei Mondiali femminili Under 20, il presidente ha dribblato le polemiche con poche e concise parole rilasciate ai microfoni di Sky a Katowice: "Ci sarà molto da dire, ma non oggi".
La corsa verso le elezioni e le scadenze elettorali
In base allo statuto della FIFA, un presidente può rimanere in carica per un massimo di quattro mandati: qualora dovesse ottenere la riconferma nella tornata elettorale, Infantino resterebbe alla guida del calcio mondiale fino al 2031. Con il termine per la presentazione delle candidature fissato al prossimo 18 novembre, la partita politica all'interno delle istituzioni sportive si preannuncia particolarmente infuocata, con il blocco europeo pronto a cercare un'alternativa per contrastare la leadership in carica.