Terremoto Chelsea: quattro anni di squalifica per Mykhailo Mudryk
Mykhailo Mudryk riceve una squalifica di quattro anni per doping dopo un test positivo al meldonium. L'ala del Chelsea ricorre in appello al TAS per difendersi.

Mykhailo Mudryk, calciatore ucraino del Chelsea (Shutterstock)
Il caso doping e la sanzione della FA
Il mondo del calcio inglese è stato scosso dalla notizia della pesante squalifica inflitta a Mykhailo Mudryk. L'ala venticinquenne del Chelsea è stata sanzionata con uno stop di quattro anni dalla FA a seguito di un'indagine per violazione delle norme anti-doping. Il caso è nato nel dicembre 2024, quando il giocatore è stato sospeso provvisoriamente dopo essere risultato positivo al meldonium durante un test delle urine effettuato mentre si trovava in nazionale con l'Ucraina. Da allora, l'ultima apparizione ufficiale di Mudryk con la maglia dei Blues risale al novembre 2024, in un match di Conference League contro l'Heidenheim.
La strategia difensiva e il ricorso al TAS
Nonostante la gravità della sentenza, Mudryk continua a dichiararsi innocente e ha già avviato l'iter per il ricorso presso il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS). Per ripulire il proprio nome, il calciatore ha deciso di affidarsi allo studio legale Morgan Sports Law, lo stesso che si è occupato della difesa di Paul Pogba in circostanze simili. L'obiettivo principale è l'annullamento totale della squalifica o, nella peggiore delle ipotesi, una sua riduzione significativa. Nel frattempo, per farsi trovare pronto in caso di esito positivo, Mudryk si sta allenando individualmente affittando il campo dell'Uxbridge FC.
Impatto economico: lo Shakhtar perde i bonus
La squalifica non ha ripercussioni solo sulla carriera del giocatore, ma colpisce anche le finanze del suo ex club, lo Shakhtar Donetsk. Mudryk era approdato a Londra per una cifra record di 88 milioni di sterline, di cui circa 26 milioni legati a bonus legati alle prestazioni. Come confermato dal CEO dello Shakhtar, Serhii Palkin, a causa dell'attuale inattività forzata dell'ala, il club ucraino ha visto sfumare questi introiti supplementari previsti dal contratto di cessione.