Logo Calcio.com
Verifica accesso in corso

Tensioni nel calcio europeo: distensione con Real e Barça, ma esplode la guerra tra UEFA e FIFA

L'Assemblea EFC di Copenaghen segna il riavvicinamento di Real Madrid e Barcellona alla UEFA, ma apre un duro fronte legale e politico tra Ceferin e la FIFA di Infantino.

Immagine notizia

Al-Khelaïfi, presidente del Paris Saint Germain (Shutterstock)

L'Assemblea annuale dell'Associazione Europea dei Club (EFC), tenutasi a Copenaghen, si è chiusa con un quadro di forti contrasti politico-istituzionali. Se da un lato l'evento ha sancito il progressivo disgelo e il riavvicinamento diplomatico tra la UEFA, il Real Madrid e il Barcellona dopo gli anni della frattura legata alla Superlega, dall'altro ha evidenziato l'inasprimento dello scontro ai vertici del calcio mondiale tra Nyon e la FIFA, oltre al clima di attesa sul caso giudiziario del Manchester City.

Il riavvicinamento delle big spagnole e le parole di Al-Khelaïfi

Tra i corridoi del vertice danese, la notizia principale sul fronte dei club è stato il definitivo ritorno del Barcellona e il graduale reintegro del Real Madrid sotto l'egida dell'EFC e della UEFA. La presenza di Anas Laghari (rappresentante di A22) è stata interpretata dai vertici continentali come un chiaro segnale di buona volontà da parte della dirigenza merengue. Un clima disteso testimoniato anche dai cordiali colloqui informali tra il CEO dell'Atlético Madrid, Miguel Ángel Gil Marín, e il presidente blaugrana Joan Laporta. Il presidente dell'EFC, Nasser Al-Khelaïfi, ha espresso pubblico apprezzamento nel suo discorso di chiusura: «Mancare di rispetto al Real Madrid e a Florentino Pérez è stato un errore. Il presidente ha fatto moltissimo per il club e per il calcio spagnolo. Voglio ringraziarlo pubblicamente, così come ringrazio Laporta».

Lo scontro istituzionale ai vertici: UEFA contro FIFA

Se il fronte dei club ritrova armonia, la diplomazia tra le due grandi istituzioni del calcio è ai minimi storici. Aleksander Ceferin ha lanciato un duro attacco frontale verso la gestione di Gianni Infantino, dichiarando con fermezza che «il calcio non si vende e non ha bisogno né di re né di imperatori». La UEFA sta già muovendo i propri passi per individuare un candidato extra-europeo da contrapporre ad Infantino nelle elezioni presidenziali FIFA del prossimo anno. La risposta del governo mondiale del calcio non si è fatta attendere: la FIFA ha depositato una memoria difensiva presso il Tribunale Distrettuale del Distretto Sud della Florida, accusando Nyon di condurre una «campagna di disinformazione in malafede e a scopi persecutori» per tentare di condizionare l'esito della campagna elettorale.

Attesa sul fronte Manchester City e i verdetti della giustizia

Sullo sfondo dei grandi temi della governance politica rimane aperta la delicata questione legata alle presunte violazioni finanziarie del Manchester City, tornata d'attualità in concomitanza con una nota ufficiale emessa dalla Premier League. In merito alla vicenda, l'EFC ha scelto di mantenere una posizione di rigorosa neutralità ed attesa garantista. «C'è chi sostiene che abbiano commesso irregolarità e chi invece respinge ogni accusa. Come associazione aspettiamo che la giustizia ordinaria e sportiva si pronunci prima di prendere qualsiasi posizione», ha chiarito Al-Khelaïfi, confermando che l'Assemblea di Copenaghen ha lasciato sul tavolo dossier complessi destina a segnare la stagione politica del calcio continentale.