Tempesta in casa Inghilterra: la moglie di Maguire si scaglia contro Tuchel per l'esclusione dai Mondiali

Scoppia il caos intorno alle convocazioni dell'Inghilterra per i Mondiali 2026. Dopo la madre e il fratello, anche la moglie di Harry Maguire attacca Thomas Tuchel sui social.

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Maguire, difensore inglese escluso dalla lista per il mondiale (Shutterstock)

Le scelte del nuovo commissario tecnico dell'Inghilterra, Thomas Tuchel, in vista della spedizione per i Mondiali 2026 stanno sollevando un polverone mediatico senza precedenti oltremanica. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'esclusione eccellente di Harry Maguire dal gruppo dei 26 convocati ufficiali. Il difensore del Manchester United, un vero e proprio punto fermo della gestione Southgate con ben 66 presenze e tre grandi tornei internazionali alle spalle, ha accolto la notizia dichiarandosi "sconvolto e distrutto". Dietro di lui si è immediatamente schierato l'intero "clan Maguire", scatenando una durissima reazione a catena contro la decisione dell'allenatore tedesco.

L'attacco social di Fern: "Contro un'unica opinione"

L'ultimo e forse più pesante affondo della famiglia è arrivato direttamente da Fern, la moglie del centrale dei Red Devils. Attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, la donna ha espresso tutta la propria amarezza per il trattamento riservato al marito: "Sono incredibilmente devastata per te. Non avresti potuto fare nient'altro per dimostrare il tuo valore. Non c'è bisogno che ti dica quanto tu sia ammirato da tutti, è solo un vero peccato che tu ti sia dovuto scontrare con un'unica singola opinione. Sempre al tuo fianco, amore mio". Parole al veleno che mettono nel mirino l'assoluta rigidità di Tuchel rispetto al passato.

Una rivolta familiare contro le scelte di Tuchel

L'intervento di Fern segue di poche ore i commenti a dir poco furiosi degli altri membri della famiglia del calciatore, che non hanno usato giri di parole per descrivere la situazione. La madre del difensore, Zoe, si è detta "assolutamente disgustata", definendo la mancata chiamata per il Mondiale una scelta "vergognosa". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il fratello Laurence, che ha liquidato l'intera gestione delle convocazioni da parte dello staff della nazionale come "un totale caos". Il difensore trentatreenne, che da gennaio aveva ritrovato una maglia da titolare fissa e un ottimo rendimento a Manchester, si trova così costretto a guardare da casa il torneo più importante del mondo a causa del drastico cambio di rotta imposto dal nuovo CT.