Svolta Milan, Ruben Amorim in pole position: cifre e dettagli del piano di Ibrahimovic
Il Milan accelera per la panchina: incontro positivo con Ruben Amorim, ora in pole per i rossoneri. Contratto biennale sul tavolo e le mosse di Ibrahimovic.

Ruben Amorim (ShutterStock)
Dopo una lunga serie di riflessioni e colpi di scena, la complicata ricerca del nuovo allenatore in casa Milan sembra essere arrivata a una svolta decisiva. Il nome forte delle ultime ore è quello di Ruben Amorim, portoghese di 41 anni, reduce da un'avventura poco fortunata alla guida del Manchester United ma forte dei due scudetti conquistati in patria sulla panchina dello Sporting Lisbona. I vertici di via Aldo Rossi hanno avuto un incontro estremamente positivo con il tecnico lusitano, il quale ha manifestato un'apertura totale e si è detto pronto a rimettersi in gioco nel campionato italiano. Per lui la dirigenza ha già pronto un contratto biennale con opzione per il terzo anno, a cifre che si aggirano intorno ai 3,5 milioni di euro più bonus. Una boccata d'ossigeno per l'ambiente milanista, reduce da una serie di rifiuti incassati nei giorni scorsi.
Jaissle e Glasner sullo sfondo: i motivi del sorpasso
A favorire l'accelerata su Amorim è soprattutto la sua attuale situazione contrattuale: il portoghese è infatti libero sul mercato, a differenza del suo principale rivale nella corsa alla panchina, Matthias Jaissle. Il trentottenne tecnico tedesco accetterebbe volentieri la sfida rossonera, ma è blindato da un ricco contratto fino al 2027 con l'Al-Ahli; per liberarlo, il Milan dovrebbe sborsare un indennizzo di almeno sei milioni di euro previsto dalla clausola rescissoria. Appare invece definitivamente tramontata la pista che portava a Oliver Glasner: l'austriaco, che solo una settimana fa aveva avuto un approfondito colloquio con la dirigenza, non ha più ricevuto riscontri ed è scivolato indietro nelle preferenze del club.
La benedizione di Ibrahimovic e l'identikit tattico
La scelta di puntare sull'ex centrocampista di Benfica e Braga porta la firma autorevole di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese è sempre più al centro dei processi decisivi del club, complice la volontà del proprietario Gerry Cardinale di affidarsi totalmente al suo consigliere per le questioni puramente di campo. Ibrahimovic apprezza lo stile di gioco moderno e riconoscibile espresso da Amorim nelle sue passate esperienze: un calcio fatto di ritmi alti, pressione asfissiante sul portatore di palla e un'organizzazione geometrica degli spazi, storicamente sviluppata attraverso il modulo 3-4-2-1. Un progetto tecnico giovane che si sposa perfettamente con le linee guida societarie.
Rangnick rinnova con l'Austria: il Milan cambia anche l'organigramma
Il definitivo passaggio del testimone ad Amorim è legato anche al passo indietro di Ralf Rangnick. Il manager tedesco ha infatti interrotto i contatti con il Milan ed è arrivata l'ufficialità del suo prolungamento contrattuale come commissario tecnico dell'Austria fino al 2028, stanco di attendere le tempistiche d'indecisione dei rossoneri. Con la questione allenatore ormai indirizzata, Cardinale si concentrerà adesso sulla ristrutturazione societaria. Sul tavolo della proprietà ci sono due profili per il ruolo di dirigente: il preferito è Markus Krösche, attuale uomo mercato dell'Eintracht Francoforte ed ex collaboratore proprio di Rangnick, famoso in Germania per aver generato oltre 240 milioni di euro di plusvalenze (con colpi del calibro di Kolo Muani, Lindstrøm e Marmoush). L'alternativa più semplice da raggiungere porta invece a Devin Özek, dirigente con un passato tra Bayer Leverkusen e Fenerbahçe, attualmente svincolato.