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08/02/26, 11:28

Supra du Québec: il club canadese che sogna come l'Athletic Bilbao

Nasce il Supra du Québec, il nuovo club della Canadian Premier League che punta tutto sul talento locale. Ispirato al modello dell'Athletic Bilbao, scopri il progetto di Rocco Placentino.

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Il modello Athletic Bilbao (Shutterstock)

C'è un nuovo raggio di luce nel panorama calcistico nordamericano e parla francese. Il Supra du Québec, pronto al debutto nella Canadian Premier League ad aprile 2026, sta attirando l'attenzione internazionale per una filosofia societaria tanto romantica quanto ambiziosa. Il co-fondatore e presidente del club, l'ex nazionale canadese Rocco Placentino, ha deciso di ispirarsi dichiaratamente all'Athletic Bilbao, il leggendario club basco che schiera solo giocatori legati al proprio territorio. Per il Supra, la regola è ferrea: per indossare la maglia del club, calciatori e staff devono essere nati, cresciuti o avere un legame profondo con il Québec.

Orgoglio locale e "Street Ballers": il DNA del Supra

"Un club d'ici, pour ici" (Un club di qui, per qui): il motto della squadra riassume perfettamente una missione che va oltre il semplice risultato sportivo. In una provincia di circa 9 milioni di abitanti, Placentino vuole evitare che i talenti locali "cadano tra le crepe" del sistema, come accaduto in passato. L'obiettivo è trasformare il Québec in una fucina di campioni sulla falsariga di quanto fatto da nazioni come il Belgio o l'Islanda. Il club punta a mantenere intatta l'anima dei "giocatori di strada" locali, inserendoli però in un contesto professionale d'élite. Questo orgoglio identitario è visibile anche sulla divisa ufficiale, che vanta con fierezza la bandiera del Québec stampata sul kit.

Un ponte tra passato e futuro: il legame con la storia

Nonostante sia una realtà neonata, il Supra affonda le sue radici nella storia del calcio di Montreal. Il nome e i colori (blu, bianco e rosso) sono un tributo al Supra Montreal, squadra attiva tra il 1988 e il 1992 che segnò l'infanzia di Placentino. Questo legame generazionale è incarnato perfettamente dalla firma del diciannovenne Alessandro Biello, figlio di quel Mauro Biello che giocò nel Supra originale e fu capitano di Placentino. Il progetto ha già scatenato un entusiasmo travolgente: la dirigenza ha dovuto rifiutare oltre 150 offerte di giocatori stranieri senza legami con la provincia, mentre decine di calciatori del Québec impegnati in campionati esteri (dalla Finlandia al Guatemala) stanno chiedendo di tornare a casa per vestire i colori del Supra.