Roy Hodgson, l'immortale: a 78 anni torna in panchina per salvare il Bristol City

Incredibile ritorno di Roy Hodgson: a 78 anni l'ex CT dell'Inghilterra accetta la sfida del Bristol City. Da traghettatore a soluzione permanente?

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Roy Hodgson torna in panchina a 78 anni (Shutterstock)

C’è chi a 78 anni si gode la pensione e chi, come Roy Hodgson, non riesce a scendere dal "treno" dell'adrenalina. Quello che sembrava un addio definitivo al calcio dopo l'esperienza al Crystal Palace si è trasformato nell'ennesimo colpo di scena di una carriera infinita: lo "Special Roy" è tornato sulla panchina del Bristol City come traghettatore dopo l'esonero di Gerhard Struber. Un ritorno romantico e quasi incredibile, che avviene a ben 44 anni di distanza dalla sua prima brevissima parentesi nel club (correva l'anno 1982) e che conferma come il calcio, per Hodgson, sia una dipendenza a cui è impossibile rinunciare.

La "sofferenza sadica" del prato verde

Per Hodgson, allenare non è mai stato solo un lavoro, ma quello che lui stesso definisce un "piacere sadico". Nonostante un'età che lo rende più anziano dei bisnonni di molti dei suoi calciatori, l'ex CT dell'Inghilterra e dell'Inter è spinto da un entusiasmo che affonda le radici nella sua infanzia a Croydon. Hodgson non ha mai nascosto quanto si soffra durante i novanta minuti — "il cuore batte forte, calciamo ogni pallone", ha dichiarato in passato — ma è proprio quel battito accelerato a tenerlo vivo. Con questo incarico, Roy non solo sfida il tempo, ma si appresta a stabilire nuovi record di longevità nell'EFL, inserendosi in quel ristretto club di "grandi vecchi" della panchina come Neil Warnock, Sir Alex Ferguson e Bobby Robson.

Da traghettatore a colonna portante?

Sebbene il Bristol City lo abbia annunciato ufficialmente come allenatore "ad interim" fino al termine della stagione, nell'ambiente dei Robins si respira un'aria diversa. Senza un direttore sportivo attualmente in carica, la società ha bisogno di una figura di estrema esperienza che sappia stabilizzare uno spogliatoio in crisi, esattamente come fece Hodgson nel 2023 salvando un Crystal Palace che sembrava spacciato. Se Roy riuscirà a invertire la rotta e a rimediare al "disastro" tecnico della precedente gestione, non è affatto escluso che il club decida di trasformare il suo contratto in un impegno permanente. Per Hodgson sarebbe la chiusura di un cerchio perfetto: tornare a trionfare laddove la sua carriera inglese era iniziata tra mille difficoltà finanziarie oltre quarant'anni fa.