Roma, muro per Pisilli: la valutazione è da capogiro e respinge Juve, Inter e Milan
Calciomercato Roma: il club blinda Niccolò Pisilli dopo un'annata super. Il centrocampista parte solo per 35 milioni. Juventus, Inter e Milan alla finestra.

Niccolò Pisilli (ShutterStock)
Il destino calcistico di Niccolò Pisilli è radicalmente cambiato nel giro di pochissimi mesi. Se a gennaio scorso si ipotizzava per lui un prestito per fare esperienza in club di media classifica come il Genoa, oggi la Roma lo ha ufficiosamente tolto dal mercato. A trasformare il giovane talento in un punto fermo dei giallorossi è stato Gian Piero Gasperini, che inizialmente faticava a trovargli spazio ma ne ha poi premiato la crescita costante in allenamento. La svolta è arrivata in concomitanza con la partenza di El Aynaoui per la Coppa d'Africa: Pisilli ha sfruttato l'occasione come vice Koné-Cristante, conquistando la titolarità nella Roma e un ruolo da protagonista persino in Nazionale.
Il prezzo è fissato: assalto delle big ma la Roma non fa sconti
Le ottime prestazioni fornite negli ultimi sei mesi hanno inevitabilmente attirato i radar delle grandi del nostro campionato. Nelle ultime due settimane si sono mossi concretamente club del calibro di Juventus, Inter e Milan, oltre ai portoghesi del Porto, ma nessuno si è ancora avvicinato alle richieste capitoline. A Trigoria la parola "incedibile" non esiste, ma la linea societaria è rigidissima: il classe 2004 non si muove a meno che non arrivi un'offerta irrinunciabile da almeno 35 milioni di euro. Una valutazione monstre che certifica l'orgoglio del ragazzo, legatissimo ai colori giallorossi, e la volontà del club di non svendere i propri gioielli, come già dimostrato dai recenti "no" rifilati al Chelsea per Svilar e all'Atletico Madrid per Koné.
Il fattore plusvalenze e i paletti dell'UEFA
Dal punto di vista prettamente finanziario, la cessione di un prodotto del vivaio come Pisilli garantirebbe alla Roma una plusvalenza totale e pulita. Si tratterebbe di una boccata d'ossigeno fondamentale per avvicinarsi ai severi parametri del settlement agreement stipulato con l'UEFA. Grazie alla recente flessibilità concessa dalla federazione europea – legata anche alle trattative rallentate dai Mondiali in corso – la scadenza per i conteggi di bilancio è slittata da fine giugno a fine luglio. Nonostante le necessità di cassa, la proprietà guidata dai Friedkin preferisce rischiare una multa salata (tra i 10 e i 15 milioni) o una futura limitazione della rosa nelle coppe europee 2027-28 piuttosto che privarsi a cuor leggero del proprio gioiello del centrocampo.