Roma, Gasperini aspetta il trequartista: Fofana e Gittens nel mirino
Gasperini aspetta il trequartista per la Roma: Nusa si allontana per la richiesta del Lipsia, mentre Fofana e Gittens diventano le nuove idee.

Gian Piero Gasperini - Shutterstock
A poco più di due settimane dall'inizio del campionato, la Roma non ha ancora consegnato a Gian Piero Gasperini il trequartista richiesto come una delle principali priorità del mercato. Il tecnico cerca un giocatore mancino, capace di partire largo, creare superiorità numerica e garantire intensità anche in fase di pressing. La dirigenza giallorossa continua a lavorare, ma i vincoli economici impongono cautela nelle scelte.
Nusa si allontana: il Lipsia chiede 60 milioni
Antonio Nusa resta uno dei profili maggiormente apprezzati da Gasperini, ma la trattativa con il Lipsia si è raffreddata. Il club tedesco continua a valutare il talento norvegese circa 60 milioni di euro, una cifra ritenuta troppo elevata dalla Roma. La società deve inoltre mantenere sotto controllo il monte ingaggi, con un tetto fissato indicativamente a 4 milioni netti a stagione, fatta eccezione per eventuali operazioni considerate fuori dall'ordinario.
Fofana e Gittens le nuove idee per Gasperini
Tra le alternative è tornato d'attualità Malick Fofana, esterno belga di 21 anni in forza al Lione. Il giocatore ha vissuto una stagione condizionata da un problema alla caviglia, ma continua a essere considerato un talento di prospettiva. Il club francese parte da una richiesta di circa 45 milioni di euro, mentre la Roma punta a ottenere condizioni più favorevoli.
Un altro nome presente sul taccuino del direttore sportivo Tony D'Amico è Jamie Gittens, esterno del Chelsea arrivato dal Borussia Dortmund per circa 60 milioni di euro. Un trasferimento a titolo definitivo sarebbe difficilmente sostenibile per i giallorossi, ma potrebbe prendere forma un'operazione in prestito qualora il club inglese fosse disposto ad aprire a questa soluzione. Gasperini, nel frattempo, continua ad aspettare il rinforzo richiesto per completare la squadra e poter lavorare con il gruppo al completo.