21/03/26, 09:13
Rivoluzione Conmebol: cambia il regolamento per i pareggi in Libertadores e Sudamericana 2026
La Conmebol introduce il "pareggio olimpico" per Libertadores e Sudamericana 2026. La differenza reti generale perde importanza a favore degli scontri diretti.

Bombonera (Shutterstock)
Dopo i sorteggi dei gironi per la Copa Libertadores e la Sudamericana 2026, l'attenzione si è spostata dai nomi degli avversari alle nuove regole del gioco. La Conmebol ha infatti annunciato una modifica sostanziale al sistema di "desempate" per la fase a gruppi che promette di scatenare accese controversie. A differenza degli anni passati, la classica differenza reti calcolata su tutte le partite del girone non sarà più il criterio principale. Al suo posto subentra il cosiddetto "desempate olimpico", un sistema che premia i risultati ottenuti esclusivamente negli scontri diretti tra le squadre che terminano a pari punti.
I nuovi criteri: scontri diretti e disciplina
Secondo il nuovo Manuale per i Club, in caso di parità di punteggio, la posizione in classifica verrà stabilita seguendo sei criteri in ordine di priorità. Il primo e più importante riguarda esclusivamente le partite disputate tra le squadre in questione: si guarderà al maggior numero di punti ottenuti nei loro confronti e, successivamente, alla differenza reti e ai gol segnati in questi specifici match. Solo se la parità persiste si passerà al secondo criterio, ovvero la differenza reti generale in tutto il girone. Seguono poi il maggior numero di gol totali, il minor numero di cartellini rossi, il minor numero di cartellini gialli e, come extrema ratio, il sorteggio.
Una tendenza globale: l'esempio di Champions e Mondiali
Questa virata della Conmebol non è isolata, ma segue una tendenza globale volta a rendere ogni scontro diretto una vera e propria finale. Un sistema simile è già stato testato nel Mondiale per Club 2025, dove i tifosi di Boca Juniors e River Plate hanno vissuto sulla propria pelle la crudeltà di queste regole prima dell'eliminazione. Anche la nuova Champions League e il prossimo Mondiale 2026 a 48 squadre hanno adottato criteri che privilegiano lo scontro frontale rispetto al computo totale dei gol, cercando di evitare che le squadre possano speculare su ampi punteggi ottenuti contro le compagini più deboli del raggruppamento per garantirsi il passaggio del turno.