Rivoluzione calciomercato: accordo storico tra FIFA e FIFPRO, clausole rescissorie obbligatorie dal 2027
Svolta epocale nel calcio mondiale: FIFA e FIFPRO firmano un accordo che introduce le clausole rescissorie in tutti i campionati e garantisce maggiori tutele ai giocatori

Gianni Infantino, presidente FIFA (Shutterstock)
Il mondo del calciomercato si appresta a vivere una trasformazione radicale. La FIFA e il sindacato mondiale dei calciatori (FIFPRO) hanno ufficializzato un accordo storico che modificherà profondamente il Regolamento sullo status e il trasferimento dei giocatori. La novità principale prevede l'obbligo di inserire clausole rescissorie all'interno dei contratti di tutti i calciatori. Questa pratica, che rappresenta già lo standard normativo in Spagna (dove club come il Barcellona blindano i propri gioielli, come Lamine Yamal, con clausole da 1 miliardo di euro), diventerà la norma in Premier League e in tutti gli altri campionati del pianeta a partire dal 1° gennaio 2027. Un ulteriore cambiamento fissato per il prossimo anno stabilisce inoltre che i calciatori riceveranno una percentuale sulla quota del proprio trasferimento. Una misura anch'essa mutuata dal sistema spagnolo, che attualmente garantisce il 5% dell'ingaggio fisso ai professionisti che percepiscono meno di 150.000 euro all'anno.
Più tutele per i calciatori: risarcimenti e stop alle pratiche abusive
Oltre alle nuove dinamiche di mercato, il memorandum d'intesa siglato tra le parti introduce tutele sindacali e legali senza precedenti per i tesserati. Saranno implementate misure di sicurezza molto rigide per proteggere gli atleti da condotte societarie abusive, come l'isolamento forzato con l'obbligo di allenarsi da soli o, nei casi più estremi, il sequestro dei passaporti. In presenza di tali violazioni, i calciatori avranno il diritto di rescindere unilateralmente il proprio contratto mantenendo intatti i compensi previsti dall'accordo, richiedendo il rimborso delle spese e pretendendo un risarcimento danni supplementare pari a sei mesi di stipendio. Questa accelerazione arriva sulla scia di storiche battaglie legali, come la causa recentemente vinta dall'ex stella francese Lassana Diarra contro la FIFA e la federcalcio belga per un trasferimento negato nel 2014.
Diritto di veto e un seggio nel Consiglio FIFA: la governance cambia volto
L'accordo, formalizzato dal presidente della FIFA Gianni Infantino direttamente dallo stadio Azteca alla vigilia dei Mondiali in Nord America, ha una validità stabilita fino al dicembre 2031. In cambio della firma e di questa nuova collaborazione, la FIFPRO ha accettato di ritirare tutte le azioni legali precedentemente intentate contro la federazione internazionale, inclusa la formale denuncia presentata nell'ottobre del 2024 contro il calendario internazionale giudicato troppo fitto di impegni. Da oggi, il sindacato entra ufficialmente nella stanza dei bottoni del calcio globale: disporrà di un seggio all'interno del Consiglio FIFA, godrà di una rappresentanza fissa nei comitati legali e, soprattutto, avrà il diritto di veto su aspetti cruciali della governance calcistica. Il presidente della FIFPRO, Sergio Marchi, ha espresso enorme soddisfazione, definendo l'intesa un passo in avanti fondamentale affinché i calciatori abbiano finalmente voce in capitolo nelle decisioni che segnano le loro carriere.