Rivoluzione arbitri in Premier League: cambiano le regole su capelli tirati, caos sui corner e "finti infortuni" dei portieri
La Premier League annuncia importanti modifiche arbitrali per la stagione 2026/27. Tolleranza più elastica sui capelli tirati e pugno duro contro le perdite di tempo dei portieri.

Cucurella, giocatore del Chelsea (ShutterStock)
Dalla prossima stagione la Premier League cambierà radicalmente il modo di giudicare le trattenute di capelli in campo. La decisione, presa durante l’assemblea generale della Lega dopo una serie di consultazioni con il comitato per il miglioramento del gioco, arriva in seguito alle accese polemiche scaturite nell'ultimo campionato, che ha visto ben tre espulsioni per questo motivo (Michael Keane dell'Everton, Lisandro Martínez del Manchester United e Dan Ballard del Sunderland), tutte scattate dopo l'intervento del VAR. L'allenatore del Manchester United, Michael Carrick, aveva definito il rosso a Martínez "una delle peggiori decisioni mai viste". Dal prossimo anno, l'espulsione non sarà più automatica: gli arbitri saranno invitati a valutare l'effettiva intensità del gesto e l'intenzionalità. Il cartellino rosso resterà valido solo in presenza di una "condotta violenta, deliberata e brutale". Secondo le nuove linee guida, il romanista Keane verrebbe comunque espulso, mentre gli altri casi verrebbero declassati a semplice ammonizione (impedendo così l'intervento del VAR, che non può agire sui cartellini gialli).
Guerra al caos sui calci d'angolo: arbitri più severi sulle trattenute
Un altro punto cruciale inserito nelle linee guida della Premier League per la stagione 2026/27 riguarda il comportamento dei calciatori all'interno dell'area di rigore durante i calci piazzati. L'ultimo campionato è stato segnato da un vero e proprio "caos da corner", con spinte, blocchi e trattenute vistose diventate ormai una costante tollerata. Emblematico è stato un match di marzo tra Everton e Manchester United, in cui i giocatori si sono letteralmente disinteressati del pallone per ostacolare fisicamente avversari e portieri. Gli arbitri riceveranno l'ordine tassativo di fischiare e punire severamente tutte quelle "azioni di trattenuta che hanno un chiaro impatto materiale sullo svolgimento del gioco". Inoltre, le cariche e i disturbi intenzionali sui portieri non verranno più tollerati se non ci sarà una reale intenzione di contendere il pallone.
Stop ai "timeout tattici": la nuova regola dei cinque secondi per i portieri
La Premier League ha deciso di dichiarare guerra anche a una delle strategie di perdita di tempo più odiate da tifosi e addetti ai lavori: il finto infortunio del portiere utilizzato come "timeout tattico". Spesso, infatti, i numeri uno si accasciano a terra richiedendo l'intervento dello staff medico con l'unico scopo di interrompere il ritmo degli avversari e permettere al proprio allenatore di radunare la squadra a bordo campo per un discorso tattico d'urgenza. Secondo un sondaggio annuale della Lega, l'85% dei capitani, allenatori e addetti ai lavori considera questo comportamento un problema serio. Per contrastare il fenomeno, sul modello di quanto già fatto ai Mondiali, la Premier introdurrà una regola ferrea: se il portiere ritarda la ripresa del gioco su rinvio dal fondo, l'arbitro farà partire un conto alla rovescia di cinque secondi. Se il tempo scade, verrà assegnato un calcio d'angolo a favore della squadra avversaria.
Il futuro del VAR: sì alla trasparenza, no al controllo sui corner
Il sondaggio annuale della Premier League ha offerto anche una panoramica molto chiara su ciò che l'ambiente si aspetta dal futuro del VAR. Se da un lato c'è una massiccia approvazione per l'alto livello di tolleranza applicato dagli arbitri di campo nei contrasti di gioco (96%), dall'altro emerge il forte desiderio di una maggiore trasparenza. L'68% degli intervistati si è detto favorevole alla trasmissione in diretta televisiva dell'audio e delle immagini della sala VAR durante le revisioni. Tuttavia, la priorità assoluta per il campionato inglese resta la velocità delle decisioni, considerata ancora troppo lenta. Proprio per evitare ulteriori frammentazioni del gioco, la Premier League ha deciso ufficialmente di non adottare la norma FIFA (attualmente in sperimentazione ai Mondiali) che permette al VAR di controllare la regolarità di ogni singolo calcio d'angolo.