Ribaltone Nottingham Forest: esonerato Pereira tra lo stupore generale, panchina affidata a Glasner

Clamoroso esonero al Nottingham Forest: Vitor Pereira viene sollevato dall'incarico a sorpresa. Al suo posto è praticamente fatta per Oliver Glasner, ex Crystal Palace.

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L’allenatore Oliver Glasner (ShutterStock)

Il Nottingham Forest non smentisce la sua fama di club mangia-allenatori e mette a segno l'ennesimo colpo di scena della sua tormentata gestione societaria. Vitor Pereira è stato improvvisamente sollevato dall'incarico di guida tecnica dei Tricky Trees. La decisione ha colto del tutto di sorpresa l'allenatore portoghese, informato della scelta della dirigenza soltanto nella tarda serata di martedì. Al suo posto, il club inglese è ormai a un passo dal formalizzare l'ingaggio di Oliver Glasner, ex tecnico del Crystal Palace, con cui l'accordo è virtualmente concluso e del quale mancano ormai soltanto le ultime formalità burocratiche.

Il rammarico e l'orgoglio di Vitor Pereira

Nonostante l'amarezza per un addio arrivato senza alcun preavviso, Pereira ha voluto congedarsi dal City Ground con una nota di grande classe e signorilità. "Anche se questa decisione è arrivata come una totale sorpresa, rispetto pienamente il diritto del club di fare le scelte che ritiene migliori per il proprio futuro", ha dichiarato il tecnico a BBC Sport. Il portoghese ha ricordato con orgoglio i traguardi raggiunti nei suoi quattro mesi e mezzo di permanenza: "Lascio con la fiera consapevolezza di quanto costruito. Insieme abbiamo salvato il club in Premier League e raggiunto una storica semifinale di Europa League, creando momenti che resteranno per sempre con me".

Una programmazione estiva andata in fumo

Il licenziamento di Pereira risulta ancora più clamoroso se si analizzano le mosse del club fino a poche ore prima del comunicato. L'allenatore, che aveva ancora un anno di contratto, aveva recentemente partecipato a un summit di mercato a Londra per pianificare i nuovi acquisti e aveva già interamente strutturato il ritiro pre-stagionale in Portogallo. Solo all'inizio di questa settimana, il Nottingham Forest aveva persino ratificato un prestigioso torneo estivo che avrebbe visto la squadra sfidare Barcellona e Udinese, oltre a amichevoli già in calendario contro Blackburn, Vitoria Guimaraes, Sporting Lisbona e Bayer Leverkusen.

I numeri record di una breve odissea

Pereira era subentrato a febbraio per sostituire Sean Dyche, diventando il quarto allenatore di una stagione a dir poco caotica che aveva visto in precedenza anche i licenziamenti di Nuno Espírito Santo e Ange Postecoglou. Sotto la sua guida, il Forest aveva mostrato un calcio spettacolare, registrando il maggior numero di gol fatti in campionato al pari del Manchester City e la quinta miglior difesa del torneo. Tra le imprese rimaste nella storia recente del club figurano la semifinale europea (mancava dal 1984), un netto 3-0 sul campo del Fenerbahçe e un roboante 5-0 a Sunderland, la vittoria esterna più larga del club nella massima serie dal 1995.

La sete di trofei di Marinakis: ecco perché Glasner

Con l'arrivo di Oliver Glasner, il Nottingham Forest si appresta a sedersi sulla quinta panchina diversa in meno di dodici mesi. Il proprietario del club, Evangelos Marinakis, ha scelto l'austriaco per la sua indiscutibile mentalità vincente e l'attitudine a sollevare trofei. Glasner ha infatti scritto pagine di storia indelebili alla guida del Crystal Palace, vincendo la FA Cup nel 2025 e conquistando la passata stagione la UEFA Conference League nella finale contro il Rayo Vallecano (dopo essere stato retrocesso nella competizione minore a causa delle sanzioni UEFA sulle multiproprietà). È proprio questa fame di bacheca che ha spinto il magnate greco all'ennesimo ribaltone, sperando che l'ex re di Selhurst Park possa finalmente portare stabilità e oro nella bacheca del Forest.